mercoledì, Luglio 1

Sciopero per Gaza paralizza l’Italia: trasporti e scuole ferme, Salvini annuncia revisione delle norme

L’Italia bloccata da uno sciopero politico

Una giornata di disagi senza precedenti: autobus fermi, treni cancellati, scuole chiuse, musei sbarrati e porti paralizzati. L’Italia si è svegliata sotto scacco di uno sciopero generale proclamato da Cobas, Usb e altre sigle di base, non per salari o condizioni di lavoro, ma per Gaza. Una mobilitazione che ha lasciato pendolari e studenti letteralmente a piedi.

La posizione di Salvini

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Il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, ai microfoni di RTL 102.5, ha annunciato che “nelle prossime settimane sono proclamati altri 44 scioperi, 23 a livello nazionale e 21 locali”. Un numero che definisce “insostenibile”. E ha aggiunto: «Bisogna ragionare tutti insieme, non in senso punitivo ma propositivo, su una revisione delle norme sugli scioperi. Nessuno vuole toccare il diritto, ma occorre una riflessione seria».

Scuole nel caos

Particolarmente critico il settore scolastico, con migliaia di famiglie costrette a riorganizzarsi all’ultimo minuto.

La segretaria della Cisl Scuola, Ivana Barbacci, ha commentato duramente: «La guerra a Gaza è una tragedia che scuote le coscienze, ma questo sciopero è inefficace e rischia di essere solo politico. Strumenti più utili sarebbero parlarne in classe, fare educazione civica, costruire dialogo».

I disagi nei trasporti