venerdì, Gennaio 30

Terremoto in Italia, scossa di magnitudo 4.0 nel mar Ionio: la stranezza eccezionale che incuriosisce gli esperti

Grazie all’integrazione con la sala di sorveglianza dell’Ingv, Seasmo permette di migliorare sensibilmente la localizzazione degli eventi sismici che si originano nel cuore del Mediterraneo, una zona spesso difficile da monitorare con strumenti convenzionali.

Tecnologia avanzata e dati in tempo reale

Un elemento chiave del sistema è il collegamento a terra tramite cavo elettro-ottico, che consente la trasmissione dei dati in tempo reale e con un elevato livello di campionamento.

Questa tecnologia permette agli esperti di analizzare in modo più accurato parametri come la profondità, l’energia rilasciata e la dinamica della faglia, offrendo informazioni preziose sia per la ricerca scientifica sia per la prevenzione dei rischi.

ITALIA NEWS
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Una collaborazione scientifica di eccellenza

La stazione Seasmo nasce dalla collaborazione tra Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. È collegata all’infrastruttura KM3NeT/ARCA grazie al supporto di IDMAR, il più grande laboratorio marino per la ricerca scientifica in Europa.

Oltre al monitoraggio dei terremoti, il sistema sarà progressivamente integrato anche nel Centro Allerta Tsunami dell’Ingv, rafforzando la capacità di prevenzione e risposta in caso di eventi potenzialmente tsunamigenici.

Un passo avanti nella sicurezza del Mediterraneo

L’evento di oggi dimostra come l’unione tra scienza, tecnologia e cooperazione internazionale stia cambiando radicalmente il modo di osservare e comprendere i fenomeni naturali.

Anche una scossa di moderata intensità, come quella registrata nel mar Ionio, diventa così un’occasione per affinare gli strumenti di controllo e migliorare la sicurezza delle popolazioni che vivono lungo le coste del Mediterraneo.

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