mercoledì, Luglio 8

Kiev sotto attacco, la Russia lancia anche il missile Oreshnik: “Può colpire tutta l’Europa”

Una delle notti più violente dall’inizio della guerra ha colpito l’Ucraina nelle ultime ore. La Russia ha lanciato una nuova offensiva su larga scala contro Kiev e diverse altre città ucraine utilizzando droni kamikaze, missili cruise, missili ipersonici Kinzhal e anche il temuto Oreshnik, il missile balistico strategico progettato per colpire obiettivi a migliaia di chilometri di distanza.

Le sirene antiaeree hanno risuonato per ore in gran parte del Paese mentre nel cielo si susseguivano esplosioni, scie luminose e intercettazioni della difesa aerea ucraina. L’attacco arriva dopo l’avvertimento lanciato nelle scorse ore dall’ambasciatore americano a Kiev, che aveva parlato della possibilità di una offensiva russa “eccezionale”.

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Lanciato anche il missile Oreshnik

Secondo le prime ricostruzioni, durante il raid sarebbe stato utilizzato anche un missile Oreshnik, considerato una delle armi strategiche più avanzate dell’arsenale russo. Il missile sarebbe stato diretto verso l’area di Bila Tservka, a circa ottanta chilometri a sud della capitale ucraina.

Alcuni video diffusi online mostrerebbero il momento del rilascio delle testate multiple nella fase finale della traiettoria, con le ogive che precipitano verso il bersaglio a velocità impressionanti.

Secondo le stime militari, l’Oreshnik sarebbe capace di raggiungere velocità vicine ai 20mila chilometri orari.

Il missile progettato per colpire l’Europa

L’Oreshnik viene considerato dagli analisti uno dei sistemi d’arma più preoccupanti sviluppati negli ultimi anni dalla Russia.

Si tratta infatti di un missile balistico con una gittata stimata di circa cinquemila chilometri, sufficiente a raggiungere numerose capitali europee. Secondo le informazioni disponibili, il sistema sarebbe progettato anche per il trasporto di testate nucleari. Nei precedenti utilizzi contro l’Ucraina, però, Mosca avrebbe impiegato ogive prive di cariche atomiche o esplosive tradizionali.

La devastazione verrebbe provocata soprattutto dall’impatto cinetico sviluppato dalle testate lanciate a velocità ipersonica.

I precedenti attacchi e la nuova escalation

Non sarebbe la prima volta che la Russia utilizza l’Oreshnik nel conflitto ucraino. Secondo le ricostruzioni emerse nei mesi scorsi, il missile sarebbe già stato utilizzato contro obiettivi industriali nella zona di Dnipro e contro infrastrutture energetiche vicino a Leopoli, a poca distanza dal confine con la Polonia.

Questa volta però il bersaglio si sarebbe avvicinato molto di più all’area di Kiev, aumentando ulteriormente la tensione internazionale attorno all’impiego di armi strategiche di questo livello.

Droni, Kinzhal e bombardieri strategici

L’attacco russo della notte ha coinvolto praticamente ogni componente offensiva dell’aviazione e delle forze missilistiche di Mosca. Secondo fonti ucraine, quattro bombardieri strategici Tu-95 avrebbero lanciato decine di missili cruise contro obiettivi nel Paese. Dal Mar Nero sarebbero invece partiti missili Kalibr, mentre i caccia Mig-31K avrebbero utilizzato i missili ipersonici Kinzhal diretti verso la capitale.

Parallelamente diverse ondate di droni kamikaze Shahed si sarebbero abbattute contro almeno quindici centri urbani ucraini.

La risposta promessa da Putin

L’offensiva arriva pochi giorni dopo le dichiarazioni di Vladimir Putin, che aveva accusato Kiev di avere colpito il dormitorio universitario di Starobilsk provocando la morte di 21 persone.

Il presidente russo aveva promesso una risposta molto dura contro l’Ucraina. Dal canto suo, il governo di Kiev continua a negare di avere preso di mira civili, sostenendo che gli obiettivi colpiti fossero strutture utilizzate per il coordinamento dei droni russi.

Nel frattempo cresce la preoccupazione internazionale per l’utilizzo sempre più frequente di missili strategici e armamenti ipersonici che rischiano di alzare ulteriormente il livello dello scontro tra Mosca e l’Occidente.