Dal flop al referendum alla stoccata social
Sono bastate poche ore perché il referendum fallito – affluenza inchiodata sotto il quorum – diventasse benzina politica. Elly Schlein, chiamata a commentare l’esito, ha ringraziato «le oltre 14 milioni di persone che hanno votato» e attaccato la «campagna di boicottaggio» della destra. Parole che non hanno convinto Fratelli d’Italia, pronti a ribaltare la narrazione con un post virale: foto della segretaria PD, la scritta «Hai perso» e una frecciata sui calendari: «Un anno fa, proprio oggi, perdevate anche le Europee. La costanza non vi manca».
La “data maledetta” del 10 giugno
Il riferimento è al voto europeo del 9‑10 giugno 2024, quando il Partito Democratico si piazzò al 24 % dietro a Giorgia Meloni. Dodici mesi dopo, stesso giorno, nuova sconfitta: il popolo dei referendum non raggiunge il 50 %+1 necessario. Per FdI è un parallelismo perfetto da trasformare in arma comunicativa, specie sui social dove la logica del meme breve e tagliente premia. La pagina ufficiale del partito ha superato in poche ore le 2 milioni di visualizzazioni tra Facebook e X.
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“Hai perso” diventa hashtag
L’hashtag #HaiPerso sale in tendenza nazionale, alimentato dagli account vicini alla maggioranza. Sotto accusa la linea di Schlein, considerata troppo ideologica e lontana dagli elettori moderati. Gli utenti condividono fotomontaggi che accostano la segretaria PD a un contachilometri fermo alla voce «quorum». Un frame sintetizza il sentiment: il 10 giugno segnalato su un calendario con la didascalia «La giornata delle occasioni mancate».
La replica dem: “Andiamo avanti”
Dal Nazareno trapela irritazione. «FdI festeggia l’astensione, noi celebriamo chi ha votato», insiste Schlein, rivendicando l’impegno «senza tatticismi» su lavoro e cittadinanza. Ma tra i dirigenti PD cresce il timore che la narrazione del doppio KO resti appiccicata al brand progressista in vista delle Politiche 2027.
Landini e il fronte sindacale
Alla delusione referendaria si somma l’autocritica di Maurizio Landini: «Abbiamo perso perché non siamo arrivati alle periferie». Il leader CGIL è stato subito additato come “grande sconfitto” dagli avversari. E mentre le vignette sui “14 milioni inutili” spopolano, il sindacato studia un nuovo percorso legislativo sulle stesse materie, consapevole che «il Parlamento resta l’unica via».
Prossime tappe: politiche e piazze
Gli strateghi dem puntano ora su una campagna estiva nei territori, con focus su caro‑vita e sanità, per invertire la rotta. Al contrario, FdI è determinata a consolidare la narrativa dell’“opposizione perdente”, proponendosi come partito della «stabilità e dei risultati». Tutto mentre la Lega e Forza Italia si contendono spazio mediatico in vista della sessione di bilancio.
