Il premier Keir Starmer, inizialmente difensore della sua vice, ha dovuto accettarne l’uscita dal governo. «Una decisione difficile ma necessaria», avrebbe detto secondo i media. La perdita di Rayner pesa sul Labour: popolare tra moderati e sinistra interna, la vicepremier era considerata una figura di equilibrio.
La notizia ha acceso polemiche a Westminster e persino nella sua circoscrizione di Ashton-under-Lyne, dove alcuni cittadini avevano chiesto le sue dimissioni. Scritte di protesta erano apparse persino sui muri della sua abitazione.
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Verso un rimpasto di governo
Secondo la stampa britannica, Starmer starebbe preparando un rimpasto per limitare i danni. Tra i possibili successori di Rayner ci sono Wes Streeting, ministro della Sanità, e Yvette Cooper, titolare dell’Interno. Con la conferenza annuale del Labour alle porte, lo scandalo rischia di monopolizzare il dibattito politico, indebolendo ulteriormente un esecutivo già sotto pressione tra difficoltà economiche e tensioni interne.