sabato, Marzo 7

Terremoto in Italia, scossa di magnitudo 2.7 a Leonessa nella notte: è la seconda in meno di 24 ore

Dove si trovava esattamente l’epicentro, quali comuni sono stati coinvolti e cosa ha detto la popolazione — tutto quello che è emerso nelle ore successive alla scossa vale la pena leggerlo con attenzione.

I dettagli tecnici della scossa: dove e quando

Secondo i dati diffusi dall’INGV, la scossa si è verificata alle ore 22:46 di venerdì 6 marzo 2026, con coordinate geografiche 42.5247 di latitudine e 12.9513 di longitudine. L’epicentro è stato localizzato a circa 4 chilometri da Leonessa, in provincia di Rieti, a una profondità ipocentrale di circa 10 chilometri. La magnitudo registrata è stata di 2.7, una scossa di intensità lieve ma percepita dalla popolazione locale.

Tra le località più vicine all’epicentro, tutte entro un raggio di 10 chilometri, figurano Poggio Bustone, Cantalice, Rivodutri e Morro Reatino. I centri abitati più grandi nelle vicinanze sono invece Terni, a 25 chilometri di distanza, L’Aquila a 42 e Foligno a 52. La posizione dell’epicentro conferma come quest’area si trovi in un punto di confine tra tre regioni — Lazio, Umbria e Abruzzo — storicamente caratterizzato da una significativa attività sismica.

Le reazioni della popolazione: “La terra ha davvero tremato”

Nonostante la magnitudo contenuta, la scossa è stata avvertita da diversi residenti della zona, che nelle ore successive hanno condiviso le proprie esperienze sui social media. “Non mi ero sbagliato allora, la terra ha davvero tremato”, ha scritto un utente. “Io l’ho sentita la scossa. E mi era sembrato che fosse pure bella forte”, ha aggiunto un altro. Commenti che restituiscono la percezione reale di chi vive in questi territori e sa riconoscere il tremore del suolo anche quando i dati tecnici lo classificano come lieve.

Fortunatamente non sono stati segnalati danni a edifici né feriti. Le autorità locali non hanno emesso alcuna comunicazione di emergenza, e la situazione è rientrata nella normalità nel giro di poco tempo.

La seconda scossa in meno di 24 ore nel Lazio

Quello che colpisce è che la scossa di Leonessa non è stata un episodio isolato. Nella notte precedente, tra giovedì 5 e venerdì 6 marzo 2026, altre due scosse erano state registrate nella zona dei Castelli Romani, con epicentro a Lariano, in provincia di Roma. Anche in quel caso il rilevamento era stato effettuato dalla Sala Sismica dell’INGV di Roma: magnitudo 2.1, epicentro a 3 chilometri da Lariano, coordinate 41.7215 e 12.8710, profondità di 11 chilometri.

Due zone diverse della stessa regione, due notti consecutive, caratteristiche tecniche simili. Nulla che al momento giustifichi allarmi particolari, secondo i sismologi, ma un segnale che conferma come il sottosuolo dell’Italia centrale continui a essere in movimento, come del resto è sempre stato. Un promemoria silenzioso, per chi vive in queste aree, dell’importanza di conoscere le procedure di sicurezza e di tenere sempre aggiornate le proprie abitazioni dal punto di vista antisismico.

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