La figlia ha raccontato di averle dedicato ogni energia: “Ho dedicato la mia vita a lei con amore, cura, determinazione e dedizione”. Un percorso segnato dalla speranza, dalla volontà di lottare insieme ancora una volta, ma che questa volta non ha avuto l’esito sperato.
Chi era Patrizia De Blanck
Nata a Roma il 9 novembre 1940, Patrizia De Blanck portava con sé una storia personale straordinaria. Figlia dell’ambasciatore cubano Guillermo De Blanck y Menocal e nipote dell’ex presidente cubano Mario García Menocal, visse da vicino le conseguenze della rivoluzione di Fidel Castro, che costrinse la famiglia all’esilio.
Il debutto televisivo arrivò nel 1958 come valletta de Il Musichiere accanto a Mario Riva. Negli anni Duemila tornò protagonista nei programmi di intrattenimento, diventando un volto familiare tra Rai e Mediaset.
Dai salotti tv ai reality
Il grande pubblico l’ha conosciuta e amata in trasmissioni come Domenica In, nei programmi di Piero Chiambretti e soprattutto nei reality show come L’Isola dei Famosi e Grande Fratello Vip, dove il suo carattere diretto, ironico e spesso imprevedibile l’ha resa una presenza memorabile.
Ha lavorato anche nel cinema e pubblicato un’autobiografia, “A letto col diavolo”, raccontando senza filtri la propria vita tra aristocrazia, scandali e spettacolo.
Un addio che chiude un’epoca
Con la morte di Patrizia De Blanck si chiude un capitolo particolare della televisione italiana: quello in cui mondanità, nobiltà e spettacolo si mescolavano in modo unico.
Se ne va una figura fuori dagli schemi, capace di attraversare generazioni televisive diverse, reinventandosi ogni volta. Lontano dai riflettori negli ultimi giorni, ma destinata a restare nella memoria collettiva.


















