Un altro dato rilevante riguarda le fonti d’informazione. A differenza di quanto si potrebbe immaginare, è la televisione lo strumento a cui gli adolescenti attribuiscono maggiore credibilità quando cercano notizie sui conflitti. Internet, social e giornali risultano invece più utilizzati ma considerati meno affidabili.
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Una rilevazione ancora in corso
I dati non sono definitivi: la consultazione resterà aperta fino al 19 dicembre sul sito iopartecipo.garanteinfanzia.org. Solo a chiusura verrà presentata l’analisi completa, con l’obiettivo di offrire un quadro dettagliato e aggiornato delle percezioni dei giovani italiani su un tema che, a livello globale, continua a essere centrale.
Per ora, però, le prime evidenze delineano una generazione fortemente consapevole, spaventata dal rischio del conflitto e poco propensa all’arruolamento, ma allo stesso tempo attenta al ruolo dell’informazione e alla necessità di costruire nuovi strumenti di dialogo e pace.