mercoledì, Aprile 22

Luciana Littizzetto racconta la querela dell’Esercito

Luciana Littizzetto torna a raccontarsi al Corriere della Sera con quella miscela di ironia e sincerità che la rende unica. E questa volta le rivelazioni sono due, molto diverse tra loro per tono e peso emotivo: la notizia che i suoi figli Vanessa e Jordan vogliono prendere il suo cognome, e la conferma di avere una querela aperta con l’Esercito italiano per una battuta sulla guerra.

Vanessa e Jordan: origini albanesi, una vita insieme e ora il cognome

Vanessa e Jordan Beljuli sono entrati nella vita di Luciana Littizzetto e dell’allora compagno Davide Graziano attraverso l’affido, quando avevano rispettivamente 11 e 9 anni. Di origini albanesi, i due ragazzi sono cresciuti con lei e oggi hanno costruito le proprie vite: Vanessa lavora come social media manager, Jordan nelle produzioni cinematografiche. Un percorso che la comica torinese ha definito in passato come la seconda grande impresa della sua vita, dopo quella di diventare attrice.

Il rapporto è cambiato nel tempo, si è evoluto: “Sono più alla loro altezza, il confronto è sullo stesso piano. Cerco di non essere sfinente, non sempre ci riesco”, ha detto. Non la chiamano mamma — per loro resta “Lu” — ma il legame ha raggiunto un punto di svolta importante. “Hanno espresso il desiderio di avere il mio cognome. Stiamo aspettando che la burocrazia faccia il suo corso”. Una scelta che dice tutto, senza bisogno di ulteriori spiegazioni.

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La querela dell’Esercito: “Sono responsabile di ciò che dico, non di quello che capisci”

La parte più graffiante dell’intervista riguarda la satira e i suoi costi. Littizzetto ha confermato di avere una questione legale aperta con le forze armate italiane: “Ne ho una in ballo con l’Esercito. Avevo detto che noi italiani non siamo bravi a fare la guerra e un generale ci ha letto un’offesa alle famiglie delle vittime cadute in guerra”.

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