Roland Garros, Arnaldi si ritira prima della semifinale: Cobolli in finale senza giocare, ma scoppia la polemica
Doveva essere una sfida destinata a entrare nella storia del tennis italiano, invece il pubblico del Roland Garros si è ritrovato davanti a un colpo di scena inatteso. La semifinale tutta azzurra tra Matteo Arnaldi e Flavio Cobolli non si è mai disputata a causa del forfait dell’atleta ligure, costretto al ritiro poche ore prima dell’incontro per un improvviso problema di salute.
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Una notizia che ha sorpreso tifosi e addetti ai lavori, soprattutto considerando l’importanza dell’appuntamento. Per Cobolli è così arrivato il pass per la finale senza nemmeno scendere in campo, mentre per Arnaldi il sogno di giocarsi l’accesso all’ultimo atto del torneo si è interrotto nel modo più amaro.
Lo stesso Cobolli ha accolto la qualificazione con grande rispetto nei confronti del connazionale, mostrando vicinanza a un collega e amico che si è visto costretto a rinunciare a uno dei momenti più importanti della sua carriera.
Il malore che ha costretto Arnaldi al forfait
A chiarire quanto accaduto è stato lo stesso Matteo Arnaldi durante l’incontro con la stampa organizzato dagli organizzatori del torneo. Il tennista ha raccontato che i primi sintomi si sarebbero manifestati già durante la cena della vigilia.
Nel corso della notte la situazione sarebbe peggiorata sensibilmente. Arnaldi ha spiegato di essersi svegliato accusando forti problemi allo stomaco e diversi episodi di vomito che si sarebbero ripetuti anche nelle prime ore del mattino.
Le sue condizioni hanno richiesto l’intervento dello staff medico presente al Roland Garros. Secondo il giocatore, all’origine del malessere potrebbe esserci un virus contratto nelle ore precedenti alla semifinale.
Oltre ai disturbi gastrointestinali, il tennista avrebbe accusato una forte sensazione di freddo e sintomi compatibili con uno stato febbrile. Una situazione che gli avrebbe impedito perfino di alimentarsi e idratarsi correttamente.
Di fronte a queste condizioni, disputare una partita di altissimo livello è diventato impossibile, portando alla decisione definitiva di ritirarsi dal torneo.
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