Lea Melandri, un’altra figura di spicco del femminismo italiano e amica di lunga data, ha voluto onorare la memoria di Angela ricordando il loro sodalizio umano e professionale. In un mondo in cui le donne spesso devono lottare per essere ascoltate, Azzaro è stata una pioniera, una voce che ha saputo unire il pensiero critico alla passione per la giustizia. La sua scomparsa non è solo una perdita per il giornalismo, ma per tutte le donne che hanno trovato in lei un modello di riferimento.
Angela Azzaro era un’anima complessa, capace di abbracciare la luce e l’oscurità. La sua Sardegna, con il suo mare cristallino e le sue terre aspre, era parte integrante della sua identità. Questo legame viscerale con la sua terra si rifletteva nel suo lavoro, nella sua scrittura, nella sua vita. Ogni parola scritta era intrisa di quella bellezza e di quella durezza che caratterizzano l’isola, un microcosmo di emozioni e contrasti.
La sua morte segna un momento di riflessione profonda per il mondo del giornalismo. In un’epoca in cui il dibattito pubblico è spesso polarizzato e superficiale, la figura di Angela Azzaro rappresenta un richiamo alla responsabilità e all’integrità. La sua eredità non è solo quella di una giornalista, ma di una donna che ha dedicato la sua vita alla lotta per un mondo migliore, più giusto e più equo.
La sua scomparsa ci invita a interrogarci su cosa significhi davvero fare giornalismo oggi. È un momento in cui è necessario riscoprire il valore della verità, dell’onestà intellettuale e della capacità di ascoltare le voci più silenziose. Angela Azzaro ci ha insegnato che il giornalismo non è solo un mestiere, ma una missione, un impegno verso la comunità e verso la giustizia.
In questo contesto, il lutto per la sua perdita diventa anche un’opportunità per riflettere su come possiamo continuare il suo lavoro. La sua vita e la sua carriera ci ricordano che ogni parola ha il potere di cambiare il mondo, che ogni articolo può essere un atto di resistenza. La sua eredità vive in ognuno di noi che abbiamo avuto il privilegio di conoscerla, di lavorare con lei, di essere ispirati dalla sua passione.
Angela Azzaro non sarà dimenticata. La sua voce continuerà a risuonare tra le pagine dei suoi scritti, nelle menti di chi ha avuto la fortuna di incrociare il suo cammino. La sua vita è stata un esempio di coraggio e determinazione, un faro per chi crede che il giornalismo possa e debba essere un agente di cambiamento. E mentre ci congediamo da lei, portiamo con noi il suo insegnamento: non smettere mai di lottare per ciò in cui crediamo, non smettere mai di cercare la verità, anche quando è difficile.
La sua assenza si fa sentire, ma il suo spirito vive in ogni battaglia che combattiamo per un’informazione libera e giusta. E così, mentre il mondo continua a girare, noi ci fermiamo un momento per onorare la memoria di Angela Azzaro, una donna che ha dedicato la sua vita a dare voce a chi non ne aveva. La sua storia è ora parte della nostra, un’eredità che non possiamo e non vogliamo dimenticare.
















