martedì, Luglio 21

Lutto nel Veneto e nella politica: morta a 83 anni Mariella Mazzetto, storica figura della Lega

Il panorama politico e civile del Veneto piange la scomparsa di Mariella Mazzetto, storica figura della Lega, morta all’età di 83 anni. Insegnante e amministratrice, aveva saputo coniugare la vocazione per la scuola con una lunga militanza politica, lasciando un segno nelle comunità in cui ha operato, dalle realtà locali fino alle aule parlamentari e di governo a Roma.

La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione tra le istituzioni della regione, che ne hanno voluto ricordare la coerenza e la dedizione al servizio pubblico. Una carriera lunga decenni, sempre in equilibrio tra l’impegno educativo e quello civico.

Leggi anche:Enzo Iacchetti scatena la polemica a un evento pubblico: duro attacco al governo e all’Unione Europea

Leggi anche:Vannacci cerca un addetto stampa su LinkedIn, ma l’annuncio sparisce dopo 24 ore: scoppiano le polemiche

Leggi anche:Scontri a Bologna dopo il corteo per Fakir, Meloni: “Inaccettabile, nulla giustifica la violenza contro le Forze dell’Ordine”

Un cammino tra scuola e istituzioni

Mariella Mazzetto aveva dedicato buona parte della sua vita alla formazione delle giovani generazioni, svolgendo la professione di insegnante prima e durante i suoi impegni pubblici. Il suo ingresso attivo in politica era avvenuto tra le fila della Lega, partito in cui era diventata un punto di riferimento in un’epoca in cui l’impegno femminile nelle istituzioni richiedeva un coraggio non comune.

Nel 1992 aveva ottenuto la prima elezione alla Camera dei Deputati, assumendo contestualmente il ruolo di consigliera comunale a Montagnana. Il culmine della sua carriera nazionale era arrivato con il governo Berlusconi I, quando aveva ricoperto l’incarico di sottosegretaria di Stato alla Pubblica Istruzione, mettendo le sue competenze pedagogiche direttamente al servizio dello Stato.

Il legame con il territorio veneto

Dopo la parentesi governativa e una candidatura al Senato nel 1996 nel collegio di Selvazzano, la sua azione politica era tornata a concentrarsi sul piano locale, senza mai recidere il legame profondo con le comunità del Veneto.

Era stata consigliera comunale ad Abano Terme dal 1997 al 2001 e successivamente a Padova a partire dal 2004, con la riconferma nel 2009. Nella città del Santo aveva servito la collettività per due volte come vicepresidente del consiglio comunale, mettendo sempre al centro l’ascolto dei cittadini. Tra il 2014 e il 2017 aveva inoltre esteso il suo contributo all’amministrazione provinciale, a conferma di una continuità d’azione straordinaria.

Il cordoglio delle istituzioni

La scomparsa di Mariella Mazzetto ha suscitato reazioni commosse tra le figure istituzionali della regione. Il sindaco di Padova, Sergio Giordani, ne ha ricordato una vita vissuta con grande passione politica e fedeltà ai propri ideali.

Un ricordo condiviso anche dal presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che ha evidenziato come la sua figura rappresenti un esempio di coerenza per tutti gli amministratori locali. La sua capacità di unire il rigore morale all’ascolto attento dei problemi concreti dei cittadini resta un’eredità preziosa per l’intero territorio veneto, che oggi la saluta con affetto e riconoscenza.