Morte per intossicazione a Campobasso, escluse due ipotesi: cosa dicono gli esami e cosa resta da chiarire

Emergono i primi risultati ufficiali dalle analisi disposte per chiarire la tragedia avvenuta a Pietracatella, in provincia di Campobasso, dove una madre e la figlia quindicenne sono morte a seguito di una grave intossicazione. Gli esami di laboratorio hanno escluso due delle ipotesi inizialmente considerate più probabili: il consumo di funghi tossici e l’ingestione di veleno per topi.

Un passaggio fondamentale nell’inchiesta che, però, non chiude il caso. Al contrario, apre ora una fase ancora più delicata, in cui gli investigatori devono individuare con precisione quale sostanza abbia causato il decesso di Sara Di Vita, 15 anni, e della madre Antonella Di Ielsi, 50 anni.

Le prime ipotesi escluse dalle analisi

Tra gli alimenti sequestrati nelle abitazioni coinvolte c’erano anche funghi, motivo per cui l’ipotesi di una intossicazione alimentare da miceti era stata subito presa in considerazione. I risultati delle analisi hanno però escluso che i funghi siano stati la causa dei decessi.

Allo stesso modo, gli esami tossicologici hanno escluso la presenza di veleno per topi, un’altra pista ritenuta inizialmente plausibile vista la gravità dei sintomi e la rapidità con cui le condizioni delle vittime sono precipitate.

Le indagini proseguono su altri alimenti

Restano ora sotto esame gli altri alimenti sequestrati, in totale diciannove, prelevati sia dall’abitazione delle vittime sia da quella della madre del capofamiglia. Gli inquirenti stanno cercando di capire se una sostanza contaminante, un batterio o un composto chimico possa aver causato l’intossicazione.

Non viene esclusa alcuna ipotesi: dall’eventuale contaminazione accidentale a un alimento alterato, fino a sostanze presenti in prodotti di uso domestico che potrebbero essere state ingerite involontariamente.

Gli interrogatori e il lavoro degli investigatori

In queste ore la Squadra Mobile di Campobasso ha intensificato l’attività investigativa, ascoltando come testimoni persone del paese e operatori sanitari che hanno avuto contatti con la famiglia. L’obiettivo è ricostruire nel dettaglio le ultime ore prima dell’intossicazione e individuare eventuali elementi comuni nei comportamenti o nei pasti consumati.

Ogni dettaglio viene passato al vaglio: cosa è stato mangiato, quando, da chi e in quali condizioni. Anche i tempi di manifestazione dei sintomi sono ritenuti fondamentali per risalire alla sostanza responsabile.

Le condizioni dei sopravvissuti

Nel frattempo restano sotto osservazione i due familiari sopravvissuti. Il padre e marito delle vittime è tuttora ricoverato in una struttura specializzata a Roma e, secondo quanto trapela, non sarà dimesso a breve. Diversa la situazione per la figlia maggiore, le cui condizioni sono stabili e migliorate.

La differenza nell’evoluzione clinica tra i membri della famiglia rappresenta un altro elemento chiave per gli investigatori, che cercano di capire perché l’intossicazione abbia avuto effetti così devastanti solo su alcune persone.

Funerali rinviati in attesa di risposte

Anche i funerali di Sara e Antonella potrebbero subire un ulteriore rinvio. La decisione sarebbe legata sia alle esigenze investigative sia alla volontà di permettere la partecipazione dei familiari più stretti, ancora ricoverati o in fase di recupero.

Al momento si ipotizza che le esequie possano svolgersi a metà della prossima settimana, una volta chiariti almeno in parte i contorni di una tragedia che ha sconvolto l’intera comunità.

Un caso ancora aperto

L’esclusione dei funghi e del veleno per topi rappresenta un passo importante, ma non risolutivo. Il quadro resta complesso e l’inchiesta è tutt’altro che chiusa. Gli investigatori continuano a lavorare per individuare con certezza la causa dell’intossicazione e capire se si sia trattato di un tragico incidente o di una catena di eventi evitabili.

Nel frattempo, Pietracatella resta sospesa in un’attesa dolorosa, in cerca di risposte che possano dare un senso a una morte improvvisa e ancora inspiegabile.

Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.