Dal 2020 ha partecipato come esperta all’Osservatorio presso il Dipartimento per le politiche della famiglia e, dal 2021, è entrata nel gruppo di lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali dedicato alla Child Guarantee, iniziativa europea contro la povertà e l’esclusione sociale dei bambini.
L’impegno internazionale
Nel 2012 è stata eletta al Comitato delle Nazioni Unite sui Diritti del Fanciullo, l’organismo incaricato di monitorare l’applicazione della Convenzione ONU sui diritti dei minori. In questo ruolo ha valutato le politiche adottate dagli Stati per la protezione dell’infanzia, contribuendo alla diffusione di pratiche di tutela in contesti legislativi e culturali differenti.
Consulenze, ricerca e tutela
Accanto all’attività istituzionale, Parsi ha svolto un intenso lavoro di consulenza per il Tribunale civile di Roma e per la Commissione parlamentare per l’infanzia, offrendo un contributo determinante in ambito giudiziario e legislativo.
Ha inoltre partecipato a organismi di controllo per la regolamentazione dei contenuti televisivi e pubblicitari, affinché la rappresentazione dei minori rispettasse dignità e diritti fondamentali.
L’eredità di un impegno civile
Con la scomparsa di Maria Rita Parsi se ne va una figura capace di tradurre l’impegno civile in azioni concrete, incidendo sulle politiche pubbliche e sulla cultura della tutela dell’infanzia.
Il suo nome resta legato alla costruzione di una visione fondata su diritti, prevenzione e responsabilità sociale. Un’eredità che continuerà a orientare il lavoro di professionisti, educatori e istituzioni, ricordando che proteggere i bambini è una misura di civiltà.
















