Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia, si trova dalla mattina di oggi ristretto agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza a suo carico i reati di truffa ed evasione fiscale. La vicenda, secondo quanto riportato da Repubblica, ruota attorno al meccanismo delle cosiddette “scommesse collettive”. È bene precisare che, allo stato attuale, si tratta di accuse ancora tutte da dimostrare in sede giudiziaria e che nei confronti di Adinolfi vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.
Il presunto meccanismo delle “scommesse collettive”

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Secondo la ricostruzione della procura, guidata in questa inchiesta dal procuratore aggiunto Maurizio Arcuri, il sistema avrebbe portato a una raccolta milionaria da parte di privati, ai quali sarebbero stati prospettati guadagni molto elevati. Ai partecipanti sarebbero stati promessi rendimenti vicini al 40%, basati su scommesse calcistiche e sportive gestite dallo stesso Adinolfi. Il presunto sistema, secondo l’accusa, avrebbe causato un danno complessivo vicino ai 5 milioni di euro, mentre l’evasione fiscale contestata ammonterebbe a circa 400mila euro.
Le testimonianze e l’avvio dell’inchiesta
Della vicenda si era occupata anche la trasmissione Le Iene. La procura di Roma avrebbe raccolto circa dieci testimonianze da parte di persone che sostengono di essersi affidate al sistema senza riuscire poi a rientrare nell’investimento. A fronte delle contestazioni sugli ammanchi e dei ritardi nei pagamenti, sarebbero state avviate acquisizioni documentali, verifiche bancarie e fiscali, che hanno infine portato al provvedimento restrittivo.
La difesa di Adinolfi
Adinolfi, dal canto suo, ha sempre respinto le accuse, non ammettendo alcuna responsabilità. Di fronte alle contestazioni relative agli ammanchi e ai continui rinvii dei pagamenti, si sarebbe difeso parlando di ritardi burocratici e di controlli antiriciclaggio. Il leader del Popolo della Famiglia aveva inoltre reagito all’inchiesta televisiva avviando azioni legali per diffamazione contro la trasmissione e i vertici di Mediaset. Parallelamente, anche alcuni dei privati coinvolti avrebbero agito per via giudiziaria.
I prossimi passaggi giudiziari
Nei prossimi giorni Adinolfi dovrà con ogni probabilità affrontare il primo interrogatorio davanti al procuratore e la convalida del provvedimento da parte del giudice per le indagini preliminari. Sarà il percorso giudiziario a stabilire la fondatezza delle accuse formulate nei suoi confronti.
Chi è Mario Adinolfi
Leader dal 2016 del partito iper conservatore Popolo della Famiglia, Adinolfi è noto anche per la sua attività di giocatore di poker professionista. Sul piano professionale nasce però come giornalista, con una lunga carriera alle spalle anche nella televisione pubblica, dove ha lavorato come giornalista del Tg1. Nel corso della sua carriera ha sempre rivendicato le proprie radici cattoliche, poste alla base del suo percorso nel giornalismo e in politica.