mercoledì, Maggio 13

Meloni furiosa dopo il referendum: cosa sta succedendo nel governo

Tra le ipotesi circolate, anche quella di un interim temporaneo al Turismo o della nomina di una figura tecnica di alto profilo.

Le tensioni nella maggioranza

All’interno della coalizione, il risultato del referendum ha acceso anche polemiche tra alleati. In particolare, sarebbe stato evidenziato uno scarso impegno della Lega durante la campagna referendaria, un elemento che avrebbe contribuito al risultato negativo.

Leggi anche:Anna Pepe al Quirinale con Mattarella: il selfie social scatena polemiche sul look

DB
DOBLO High Impact Ads
DB
DB
DOBLO AI- Multisite Ready
DB

Leggi anche:Mattarella duro sui negazionisti: “Il Covid non fu una semplice influenza”

Leggi anche:Marina Berlusconi rompe il silenzio: la verità sul rapporto col PD

Parallelamente, emerge una riflessione più ampia sulla coerenza politica. Lo slogan “se sbagli paghi”, utilizzato contro gli avversari, rischierebbe di perdere credibilità se non applicato con lo stesso rigore anche all’interno della maggioranza.

È proprio su questo punto che si concentra la strategia della premier: rafforzare l’immagine del governo eliminando le situazioni più esposte alle critiche.

Una mossa per blindare il governo

Le dimissioni di Delmastro e Bartolozzi vengono lette come una scelta politica precisa: abbassare la pressione mediatica e togliere terreno alle opposizioni.

In ambienti della maggioranza, la linea viene considerata efficace perché consente di ridurre gli attacchi e di ricompattare il fronte interno.

Ora l’attenzione resta tutta su Santanchè. La sua eventuale decisione potrebbe rappresentare un passaggio chiave, non solo per il futuro del governo, ma anche per la strategia politica della premier nei prossimi mesi.

Il messaggio, intanto, è chiaro: dopo il referendum, la fase è cambiata. E le scelte individuali potrebbero avere un peso determinante sugli equilibri dell’esecutivo.

Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.