giovedì, Agosto 27

Meteo settembre 2026, Andrea Giuliacci: “Estate ancora protagonista, ecco quando arriva la svolta”

Settembre bussa alla porta, ma l’estate sembra intenzionata a fingere di non essere in casa. Dopo un finale di agosto tra temperature elevate e nuove incursioni d’aria africana, il meteo di settembre 2026 potrebbe regalare agli italiani un avvio decisamente poco autunnale. Ombrelli pronti, certo. Ma anche ventilatori.

La ricostruzione delineata dalle ultime tendenze racconta un Paese diviso in due, quasi fosse alle prese con un cambio di stagione molto selettivo. Il Centro-Sud e le isole potrebbero restare sotto il segno del caldo e dei cieli limpidi, mentre al Nord l’atmosfera sarà più capricciosa, con il rischio di rovesci e temporali improvvisi.

Un elemento merita attenzione: il calendario non detta legge sulle temperature. L’arrivo del nuovo mese, infatti, non comporterà automaticamente l’ingresso dell’autunno. Secondo quanto riportato dal meteorologo Andrea Giuliacci, gli scenari iniziali non indicano una vera rottura sul fronte meteorologico: riferendosi agli ultimi giorni di agosto, l’esperto ha spiegato che non sono attesi “grossi cambiamenti nel meteo”.

Anticiclone africano ancora protagonista

Al centro della scena ci sarà ancora l’anticiclone africano, destinato a stazionare soprattutto alle basse latitudini del Mediterraneo senza lasciare del tutto l’Italia. L’aria calda dal Nord Africa potrebbe interessare con maggiore decisione il Centro-Sud e le isole, dove non si escludono punte prossime ai 40°C.

Il Nord Italia, invece, si troverebbe più ai margini della protezione anticiclonica. Una posizione meno comoda, perché aprirebbe la strada alle correnti umide atlantiche e a un quadro più instabile. La differenza tra le varie aree della Penisola potrebbe risultare evidente fin dalle prime ore del mese.

Temporali al Nord: cosa può accadere dal 1° settembre

Le tendenze di 3BMeteo indicano che martedì 1° settembre un fronte potrebbe avvicinarsi all’arco alpino, favorendo piogge e temporali anche intensi. Successivamente, i fenomeni potrebbero estendersi alla Val Padana, con particolare attenzione alle fasce pedemontane e alle alte pianure.

Nei giorni seguenti l’alta pressione potrebbe arretrare gradualmente verso sud. Questa evoluzione renderebbe più esposte anche alcune zone del Centro, in particolare l’Appennino e i versanti adriatici, dove non mancherebbero occasioni per temporali. Tra il 3 e il 4 settembre, inoltre, il caldo al Sud potrebbe perdere un po’ della sua spinta, con qualche episodio instabile a livello locale.

Le tendenze per la prima metà di settembre

Quando si guarda oltre i cinque-sette giorni, però, la prudenza resta obbligatoria. Giuliacci ha ricordato che previsioni così lontane non possono stabilire il tempo esatto di una singola giornata: «Si tratta di limiti di scienza». Gli accertamenti meteorologici consentono però di cogliere un andamento generale, e il segnale appare piuttosto netto: «la prima metà di settembre 2026 sarà decisamente calda e asciutta».

L’estate, dunque, potrebbe prolungare il suo soggiorno per buona parte delle prime due settimane. In diverse zone i termometri potrebbero ancora sfiorare i 30°C, mentre al Centro-Sud il caldo dovrebbe mostrarsi più resistente. Il Nord, al contrario, potrebbe alternare parentesi più tranquille a nuovi passaggi perturbati.

Quando arriva l’autunno? La possibile svolta di metà mese

La svolta potrebbe farsi attendere fino a metà settembre. È in quella fase che, secondo Giuliacci, le perturbazioni potrebbero diventare più frequenti e riportare un volto più autunnale soprattutto al Nord e lungo le regioni tirreniche. «Se nella prima parte si registreranno temperature anche vicine ai 30°C, poi le cose cambieranno con più perturbazioni e precipitazioni», ha spiegato l’esperto.

Niente colpo di scena glaciale, comunque. Anche nella fase più instabile, le temperature potrebbero restare “più calde di quelle previste per il periodo”. Il meteo di settembre 2026 si prospetta quindi come una storia in due capitoli: estate tenace all’inizio, poi più piogge e un graduale ridimensionamento del caldo.

Resta sullo sfondo il tema delle medie climatiche, oggi sempre più centrale. Il confronto con il passato va letto con cautela, perché il clima sta cambiando rapidamente. Come ha osservato Giuliacci, «il clima cambia velocemente»: ecco perché giornate che un tempo sarebbero sembrate eccezionali possono presentarsi più spesso, persino quando l’estate dovrebbe ormai essere ai titoli di coda.