Nel colloquio in carcere, il 31enne avrebbe chiesto sigarette e avrebbe preferito rimandare l’incontro con i genitori dicendo: “Aspettiamo, voglio essere pronto”.
Elementi che continuano ad alimentare il dibattito sulle sue condizioni psicologiche e sull’eventuale capacità di intendere e volere al momento dell’attacco.
Leggi anche:Marco Montingelli arrestato dopo inseguimento a Roma: “Sono il nipote di Salvini, vi faccio licenziare”
Leggi anche:Garlasco, scontro totale tra Freccero e Travaglio: “Stasi innocente”
Leggi anche:Tragico schianto tra moto e furgone, Massimo muore sul colpo: dolore e sgomento in città
Perché non viene contestata la premeditazione
Uno degli aspetti che più stanno facendo discutere riguarda proprio l’esclusione dell’aggravante della premeditazione.
Secondo quanto riferito dalla difesa, gli investigatori ritengono che al momento non vi siano prove sufficienti per sostenere che il gesto sia stato pianificato con lucidità e in anticipo.
“È vero che lui compie un gesto orrendo, ma nessuno al momento ha capito davvero cosa sia scattato nella sua mente quel giorno”, ha spiegato l’avvocato Giannelli. :contentReference[oaicite:2]{index=2}
Per questo motivo un ruolo centrale nelle prossime settimane potrebbe essere assunto dalle perizie psichiatriche e dalle analisi sullo stato mentale dell’indagato.
La rabbia sui social
La decisione della Procura ha scatenato una valanga di reazioni sui social network.
Molti utenti hanno definito “ridicola” l’esclusione delle aggravanti di terrorismo e premeditazione, sostenendo che l’attacco nel centro cittadino sarebbe stato chiaramente volontario.
Altri invece invitano alla prudenza, ricordando che l’inchiesta è ancora nelle fasi iniziali e che saranno gli accertamenti tecnici, le analisi del telefono e le perizie psichiatriche a chiarire definitivamente il quadro.
Nel frattempo Modena continua a fare i conti con le conseguenze di una delle aggressioni più violente avvenute negli ultimi anni nel centro della città, mentre le vittime restano ricoverate negli ospedali emiliani e proseguono le indagini sul movente del gesto. :contentReference[oaicite:3]{index=3}