È un messaggio carico di dolore, lacrime e incredulità quello diffuso dalla sorella di Salim El Koudri, il 31enne che nei giorni scorsi ha travolto diversi passanti nel centro di Modena, ferendo sette persone, alcune delle quali in modo grave.
La donna, Carmen El Koudri, ha affidato un lungo audio all’avvocato della famiglia, chiedendo pubblicamente scusa ai feriti, ai loro familiari e a tutta la città.
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Parole spezzate dai singhiozzi, in cui emerge tutta la disperazione di una famiglia che sostiene di non riuscire ancora a comprendere cosa sia successo.
“Mio fratello ha distrutto quelle vite”

Nel messaggio audio, Carmen El Koudri ha parlato direttamente delle vittime dell’investimento avvenuto sabato scorso nel centro di Modena. “È difficile, è impossibile trovare delle parole giuste”, dice all’inizio dell’audio.
La donna spiega che nessuna frase sarebbe sufficiente a descrivere il dolore e il senso di colpa che la famiglia prova nei confronti delle persone ferite e di chi ha assistito alla scena. “Ogni pensiero è rivolto ai feriti, alle loro famiglie e a chiunque abbia vissuto quell’incubo”, racconta.
La sorella del 31enne si interrompe più volte durante il messaggio, sopraffatta dall’emozione e dal pianto.
Il pensiero per la donna ferita gravemente
Uno dei passaggi più dolorosi del messaggio riguarda una delle persone investite, che secondo quanto riferito avrebbe riportato conseguenze molto serie. “Non facciamo altro che pensare alla signora che non potrà più camminare”, dice Carmen El Koudri.
La donna racconta di non riuscire nemmeno a immaginare il dolore delle famiglie coinvolte e delle persone che hanno assistito all’attacco. “Mi dispiace non sarà mai abbastanza. Mai, mai, mai”, ripete tra le lacrime.
La famiglia respinge le accuse sulla fuga
Nel messaggio diffuso tramite l’avvocato Fausto Gianelli, la famiglia ha anche voluto rispondere alle accuse circolate nelle ultime ore sui social e in città. Secondo alcune voci, i genitori di Salim El Koudri si sarebbero allontanati da Modena subito dopo l’accaduto.
L’avvocato ha però spiegato che i due coniugi si erano semplicemente trasferiti temporaneamente a casa della figlia per due notti e che sarebbero già rientrati nella loro abitazione. La famiglia sostiene quindi di non essere mai “fuggita”, ma di aver vissuto momenti di forte shock e paura dopo quanto accaduto.
“Era il figlio perfetto”
Nel suo racconto, Carmen El Koudri descrive il fratello come una persona completamente diversa da quella emersa dopo la tragedia. “Era studioso, preciso, ordinato”, racconta.
Secondo la sorella, Salim sarebbe sempre stato considerato un ragazzo tranquillo, senza problemi con vicini o conoscenti. “Era sia lo studente che il figlio perfetto”, dice ancora la donna, spiegando di non aver mai immaginato che potesse accadere qualcosa di simile.
La famiglia sostiene però di aver notato negli ultimi tempi un cambiamento nel comportamento del 31enne.
“Non abbiamo capito che qualcosa stava cambiando”
Carmen El Koudri racconta che negli ultimi mesi il fratello appariva diverso e più combattuto interiormente. Tuttavia, la famiglia avrebbe collegato quel disagio principalmente alle difficoltà lavorative.
“Pensavo fosse il dispiacere di non trovare lavoro a 30 anni”, spiega. La donna sostiene di non aver mai colto segnali che potessero far pensare a un gesto così grave.
“Non riesco a capire cosa sia successo”, ripete più volte nel messaggio audio.
Una città ancora sotto shock
Intanto Modena continua a fare i conti con le conseguenze di quanto accaduto nel centro cittadino.
L’episodio ha profondamente colpito la comunità locale, mentre proseguono le indagini per chiarire ogni dettaglio dell’accaduto e le condizioni psicologiche del 31enne.
Nel frattempo, le parole della sorella di Salim El Koudri stanno facendo rapidamente il giro del web, dividendo l’opinione pubblica tra chi prova compassione per il dolore della famiglia e chi continua a chiedere risposte e giustizia per le vittime.