Continua a commuovere l’Italia la tragedia avvenuta alle Maldive, dove cinque sub italiani hanno perso la vita durante un’immersione in una grotta subacquea dell’atollo di Vaanu.
Tra le storie che stanno colpendo maggiormente l’opinione pubblica c’è quella di Federico Colombo, fidanzato della giovane Giorgia Sommacal, morta insieme alla madre Monica Montefalcone durante la drammatica immersione. Le sue parole, pronunciate nei giorni successivi alla tragedia, raccontano un dolore ancora impossibile da accettare.
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“Le scrivo ancora il buongiorno e la buonanotte”

Federico ha spiegato di continuare ogni giorno a mandare messaggi a Giorgia, proprio come faceva quando era viva. “Le mando ancora il buongiorno e la buonanotte, le racconto la mia giornata”, ha raccontato. Un gesto diventato ormai quasi automatico, nato dall’incapacità di accettare che quella chat WhatsApp si sia improvvisamente fermata.
“Da quel maledetto giovedì la spunta è una sola”, ha detto il ragazzo, riferendosi ai messaggi che non verranno più letti. Parole semplici ma devastanti, che raccontano meglio di qualsiasi altra cosa il vuoto lasciato dalla tragedia.
La passione di Giorgia per il mare
Federico ha ricordato anche il legame profondissimo che Giorgia aveva con il mare e con le immersioni. Secondo il racconto del fidanzato, ogni volta che concludeva un’immersione gli inviava fotografie e dettagli dell’esperienza vissuta sott’acqua.
“Quando parlava del mare le si illuminavano gli occhi”, ha spiegato. Le immersioni rappresentavano molto più di una semplice passione: erano parte integrante della sua vita.
Federico ha raccontato che Giorgia sognava anche di trasmettere a lui quell’amore per il mare, immaginando un giorno di condividere insieme quell’esperienza.
“In acqua sembrava libera”
Nel ricordo del compagno emerge il ritratto di una ragazza profondamente legata al mondo subacqueo.
“In acqua sembrava sentirsi libera, nel suo elemento naturale”, ha raccontato Federico.
La passione di Giorgia era talmente forte da accompagnarla anche nella vita quotidiana, attraverso tatuaggi e simboli dedicati al mare e alle immersioni.
Una passione che oggi rende ancora più doloroso il modo in cui si è consumata la tragedia.
Il dolore del padre: “Basta insinuazioni”
A parlare nelle ultime ore è stato anche Carlo Sommacal, marito di Monica Montefalcone e padre di Giorgia.
L’uomo si è detto stanco delle continue polemiche e delle ipotesi circolate in questi giorni sulla tragedia.
“Sono stufo di insinuazioni”, ha dichiarato.
Il padre della ragazza ha spiegato di voler ora pensare soltanto al ritorno delle salme in Italia e ai funerali delle sue familiari.
Le ceneri sparse nel loro “posto del cuore”
Carlo Sommacal ha inoltre raccontato quale sarà uno degli ultimi gesti d’amore nei confronti della moglie Monica Montefalcone.
Secondo quanto spiegato, dopo la cremazione le sue ceneri verranno sparse a Capo Mannu, in Sardegna, luogo a cui la famiglia era profondamente legata.
“Era il nostro posto del cuore, dove trascorrevamo estati felici”, ha raccontato.
Una scelta che rappresenta il tentativo di mantenere vivo un legame costruito in anni di vita insieme e di passioni condivise.
Una tragedia che continua a colpire l’Italia
La morte dei cinque sub italiani alle Maldive continua a scuotere profondamente l’opinione pubblica.
Mentre proseguono gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente nella grotta subacquea, emergono soprattutto le storie personali delle vittime e il dolore devastante delle famiglie.
Le parole del fidanzato di Giorgia Sommacal raccontano una sofferenza difficile perfino da immaginare: quella di continuare a scrivere messaggi a una persona amata sapendo che non arriverà mai più una risposta.