sabato, Maggio 16

Morto Claudio Sterpin: cosa cambia ora nelle indagini sul caso Liliana Resinovich

La morte di Claudio Sterpin riporta al centro dell’attenzione il caso di Liliana Resinovich, uno dei misteri giudiziari più discussi degli ultimi anni. Sterpin, 85 anni, è morto a Trieste nelle ultime ore. Per chi ha seguito la vicenda fin dall’inizio, il suo nome è stato molto più di un dettaglio: è stato uno dei protagonisti pubblici del racconto, una voce costante contro l’ipotesi del suicidio.

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La testimonianza già cristallizzata

Dal punto di vista giudiziario, però, la notizia non blocca le indagini. Gli investigatori avevano già formalizzato e cristallizzato la sua testimonianza nell’estate del 2025, proprio considerando l’età avanzata di Sterpin.

In termini tecnici, significa che le sue dichiarazioni restano pienamente utilizzabili nelle fasi successive dell’inchiesta e anche in un eventuale processo. Il suo racconto, dunque, non viene meno con la sua scomparsa: rimane agli atti, acquisito ufficialmente.

Il ruolo di Sterpin nel caso Resinovich

Claudio Sterpin aveva raccontato di aver riallacciato una relazione sentimentale con Liliana Resinovich, pensionata di 63 anni scomparsa il 14 dicembre 2021 e ritrovata morta il 5 gennaio 2022 in un’area boschiva dell’ex ospedale psichiatrico di Trieste.

Fin dall’inizio aveva respinto con decisione l’ipotesi del suicidio, sostenendo che la donna stesse progettando un futuro con lui: convivenza, nuove prospettive, un cambiamento concreto nella propria vita privata.

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