martedì, Agosto 25

È morto Fabio Grossi, attore teatrale e marito di Leo Gullotta: aveva 68 anni

È morto Fabio Grossi, attore, regista e drammaturgo romano. È deceduto lunedì 24 agosto a Roma, all’età di 68 anni. A confermare la notizia è stata la famiglia, dopo che l’annuncio aveva iniziato a circolare sui social nelle ore precedenti.

Grossi era compagno di Leo Gullotta, con cui aveva condiviso oltre quattro decenni di vita privata e professionale. I due si erano uniti civilmente nel 2019, coronando un legame che affondava le radici nei primi anni della loro carriera artistica.

Gli esordi in teatro

Nato a Roma il 29 gennaio 1958, Grossi esordì giovanissimo sul palcoscenico. Nel 1977 debuttò ne “L’uomo, la bestia e la virtù” di Luigi Pirandello, diretto da Edmo Fenoglio, regista con il quale sarebbe tornato a lavorare anche l’anno successivo ne “Le pillole di Ercole”. Nel 1979 fu diretto da Luca Ronconi ne “L’uccellino azzurro”, un’esperienza importante nel percorso di formazione dell’attore.

Il debutto al cinema e la commedia italiana

Sul grande schermo, il debutto arrivò nel 1981 con “Mia moglie torna a scuola”. Negli anni successivi fu nel cast di diversi titoli della commedia italiana, tra cui “I fichissimi” di Carlo Vanzina, “Pierino contro tutti”, “W la foca”, “I carabbimatti” e “L’onorevole con l’amante sotto il letto”, lavorando con registi come Mariano Laurenti, Nando Cicero, Giorgio Capitani, Giuliano Carnimeo e Marino Girolami.

La svolta verso il cinema d’autore

Nel 1988 recitò in “Scugnizzi” di Nanni Loy, prendendo anche la strada del cinema più impegnato. Tra i suoi lavori successivi figurano “Vajont”, “I fatti della banda della Magliana” e “L’amico di famiglia” di Paolo Sorrentino.

Nel 2014 aveva preso parte a “Più buio di mezzanotte” di Sebastiano Riso, presentato al Festival di Cannes nella sezione Semaine de la Critique, uno dei riconoscimenti più significativi della sua carriera. Grossi aveva inoltre prestato la voce al personaggio di Carluccio, genero di Lino Banfi, nel film “Occhio malocchio, prezzemolo e finocchio”.