venerdì, Luglio 24

Nazionale, Andrea Pirlo verso la panchina azzurra: accordo raggiunto, annuncio atteso a breve

Andrea Pirlo

sarebbe il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Secondo quanto riportato, l’accordo sarebbe stato raggiunto e, salvo gli ultimi adempimenti formali, l’ex centrocampista guiderà gli Azzurri con un contratto quadriennale fino al Mondiale 2030. L’annuncio ufficiale è atteso nei prossimi giorni.

Una scelta arrivata al termine di ore intense, durante le quali la Federazione e la nuova direzione tecnica hanno tentato fino all’ultimo una strada diversa, poi rivelatasi impraticabile.

Il no di Guardiola

Fino all’ultimo, infatti, la dirigenza avrebbe coltivato il sogno di convincere Pep Guardiola. Il tecnico del Manchester City, come ampiamente previsto dagli addetti ai lavori, ha però declinato la proposta, chiudendo definitivamente la porta all’ipotesi di un approdo sulla panchina azzurra.

Archiviata quella pista, i dirigenti avrebbero accelerato su quello che era considerato fin dall’inizio il vero piano per il futuro della Nazionale, individuato dai nuovi responsabili tecnici come il profilo più adatto al progetto.

Il profilo scelto dalla dirigenza

Andrea Pirlo, indicato come nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio

L’indicazione, secondo le ricostruzioni, sarebbe arrivata già nelle scorse settimane, quando i nuovi vertici tecnici avevano spiegato di voler puntare su un allenatore capace di condividere una precisa filosofia di gioco e una visione comune di sviluppo.

Nella valutazione avrebbero pesato anche le caratteristiche degli altri candidati. Tecnici di grande esperienza come Antonio Conte e Roberto Mancini sarebbero stati considerati meno compatibili con il progetto immaginato, orientato verso una figura più giovane e disponibile a costruire un percorso condiviso nel lungo periodo.

I dubbi e le contromisure

La carriera di Pirlo da allenatore non ha finora raggiunto i risultati ottenuti da calciatore, quando è stato uno dei registi più apprezzati del calcio mondiale. Chi lo ha scelto, però, ritiene che possieda una visione moderna del gioco e qualità tattiche sulle quali valga la pena investire.

I dubbi legati alla sua esperienza ancora limitata in panchina e alla gestione di uno spogliatoio complesso verrebbero compensati, secondo il nuovo assetto federale, dal ruolo dei dirigenti chiamati ad affiancarlo nelle scelte strategiche e nella costruzione del nuovo corso.

La sfida che attende il nuovo ct

I contatti tra le parti sarebbero proseguiti nelle ultime ore, con l’intesa raggiunta rapidamente una volta tramontata l’ipotesi Guardiola. In Federazione si lavorerebbe ora agli ultimi dettagli dell’accordo, con l’obiettivo di formalizzare la nomina nel più breve tempo possibile.

Per Pirlo si aprirebbe così una delle sfide più importanti della carriera: riportare l’Italia ai vertici del calcio internazionale attraverso un progetto di lungo periodo, che guardi non solo alla qualificazione mondiale ma anche allo sviluppo dei giovani e alla ricostruzione complessiva del movimento azzurro.