Il pubblico ha tributato un lungo applauso alla delegazione ucraina, presente con 46 atleti. Non sono mancati però momenti di tensione: fischi hanno accompagnato l’ingresso della delegazione israeliana e l’inquadratura del vicepresidente statunitense JD Vance.
Il ponte tra Milano e Cortina
La cerimonia ha costruito un dialogo costante tra le due città simbolo dei Giochi. A Cortina, Federica Brignone e Amos Mosaner hanno portato la bandiera italiana in un passaggio carico di emozione.
Particolarmente significativo il coinvolgimento di un ragazzino di 11 anni diventato noto dopo essere stato lasciato sotto la neve da un autobus: il suo ruolo nell’alzabandiera condivisa tra Milano e Cortina è stato letto come un gesto simbolico di riscatto.
Messaggi di pace e valori olimpici
La parte centrale della serata ha ribadito i valori olimpici. Charlize Theron ha richiamato il pensiero di Nelson Mandela in un messaggio di pace, mentre Ghali ha recitato Promemoria di Gianni Rodari in tre lingue, accompagnato da una scenografia che disegnava una colomba.
L’ingresso della bandiera olimpica è stato accompagnato dall’inno eseguito da Lang Lang e Cecilia Bartoli con il coro di voci bianche della Scala.
L’accensione della Fiamma
Dopo i discorsi istituzionali e la dichiarazione ufficiale di apertura dei Giochi da parte del Presidente della Repubblica, la scena è stata affidata allo sport.
Beppe Bergomi e Franco Baresi hanno attraversato San Siro con la Fiamma olimpica sulle note di Nessun Dorma cantata da Andrea Bocelli. Il passaggio finale è avvenuto all’Arco della Pace, con Samantha Cristoforetti e il braciere-sole.
L’accensione è stata affidata ad Alberto Tomba e Deborah Compagnoni in contemporanea con Sofia Goggia a Cortina, chiudendo la serata con uno spettacolo di fuochi d’artificio che ha segnato ufficialmente l’inizio delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.
















