Mentre gli italiani votano sul referendum sulla giustizia, dal fronte del No arriva una denuncia formale che rischia di trasformare la giornata elettorale in un caso istituzionale. Alleanza Verdi Sinistra ha diffuso una nota in cui segnala quello che definisce un doppio standard nell’applicazione delle norme durante le operazioni di voto: da un lato i propri rappresentanti ai seggi bloccati, identificati e in alcuni casi respinti all’ingresso dei plessi elettorali; dall’altro i rappresentanti di Fratelli d’Italia che circolerebbero “indisturbati” nelle sezioni elettorali con badge recanti un “enorme Sì” accanto al logo del partito.
La denuncia è netta e chiama in causa direttamente il Ministero dell’Interno, a cui AVS chiede di intervenire “con estrema urgenza” per ristabilire il regolare svolgimento delle operazioni di voto.
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La denuncia nel dettaglio: due pesi e due misure ai seggi
Secondo quanto riportato da AVS, le forze dell’ordine starebbero contestando ai rappresentanti ai seggi del comitato del No il legittimo utilizzo del contrassegno con il logo del comitato — un diritto previsto dalla normativa elettorale per i rappresentanti di lista. Nel frattempo, i rappresentanti di FdI girerebbero “in tutta Italia” nelle sezioni elettorali con un badge che riporta un minuscolo logo col contrassegno del partito subito sotto un enorme Sì — una modalità che AVS definisce in “palese violazione della normativa” sul divieto di propaganda nei seggi.
Ma la denuncia non si ferma qui. AVS segnala “numerosi casi” in cui, con “varie scuse pretestuose”, sarebbe stato impedito o si starebbe impedendo l’accredito dei rappresentanti ai seggi nominati da AVS o dai comitati del No. In alcuni casi i rappresentanti sarebbero stati identificati dalle forze dell’ordine e respinti all’ingresso dei plessi. Il bilancio, secondo il partito, è grave: “Un numero significativo di rappresentanti di lista non sono stati ammessi e non potranno votare, in totale e inescusabile violazione delle norme e dei principi basilari della democrazia.”
La richiesta al Viminale: intervento urgente per garantire il voto regolare
La conclusione della nota di AVS è un appello diretto al Ministero dell’Interno: “Chiediamo al Ministero dell’Interno di intervenire con estrema urgenza per ristabilire immediatamente lo svolgimento regolare delle operazioni di voto.” Una richiesta che arriva in piena giornata elettorale, quando i seggi sono ancora aperti e le irregolarità denunciate — se confermate — potrebbero avere un impatto diretto sulla correttezza della consultazione.
La denuncia di AVS si aggiunge a quella già presentata nella mattinata dalla deputata M5S Emma Pavanelli, che aveva segnalato la presenza di distintivi pro-Sì di FdI nei seggi umbri — un caso che aveva già portato alle segnalazioni alle prefetture. Il quadro che emerge dalle denunce del fronte del No è quello di una giornata segnata da tensioni operative che vanno ben oltre il normale svolgimento delle operazioni di voto. Il Ministero dell’Interno non ha ancora risposto pubblicamente alle richieste di intervento.