Nel 2026, il calendario italiano si arricchirà di un nuovo giorno festivo, il 4 ottobre, dedicato a San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia.
Questa decisione, che segna il ritorno di una festività assente da quasi cinquant’anni, è il risultato di un lungo percorso legislativo che ha visto l’unione di diversi partiti, tra cui Noi Moderati e Fratelli d’Italia, sostenuti da Forza Italia e Lega. L’occasione di questo ripristino è l’ottocentesimo anniversario della morte del santo, un evento che non solo celebra la figura di Francesco, ma riporta alla luce un pezzo significativo della nostra identità culturale e religiosa.

La scelta di reintrodurre il 4 ottobre come giorno festivo non è solo una questione di calendario, ma un atto simbolico che riflette il desiderio di recuperare tradizioni storiche e spirituali. La festività, che nel 2026 cadrà di domenica, non comporterà immediati cambiamenti per lavoratori e studenti, ma dal 2027, quando il 4 ottobre coinciderà con un lunedì, avrà un impatto tangibile sulla vita quotidiana degli italiani. Questo nuovo giorno di festa rappresenta un ulteriore giorno di festività retribuita per i lavoratori privati e un costo aggiuntivo per lo Stato, che dovrà farsi carico della chiusura di scuole e uffici pubblici.
Il dibattito parlamentare che ha preceduto questa decisione è stato acceso. Da un lato, i sostenitori della proposta hanno sottolineato il valore culturale e simbolico della festività, mentre dall’altro, i critici hanno sollevato preoccupazioni riguardo ai costi e alle possibili conseguenze economiche. La proposta di estendere le festività anche al 19 marzo, giorno di San Giuseppe, è stata respinta, evidenziando la necessità di mantenere un equilibrio tra tradizione e sostenibilità economica. La scelta di focalizzarsi esclusivamente sul 4 ottobre è stata quindi una decisione ponderata, che tiene conto delle esigenze attuali del paese.
San Francesco d’Assisi, figura emblematica del cristianesimo, è noto per il suo amore per la natura e per gli animali, nonché per il suo messaggio di pace e umiltà. La sua vita, caratterizzata da una profonda spiritualità e da un forte impegno sociale, continua a ispirare generazioni di persone in tutto il mondo. Riconoscere un giorno in suo onore non è solo un tributo alla sua figura, ma anche un invito a riflettere sui valori che ha rappresentato e che, in un certo senso, sembrano più attuali che mai. In un’epoca segnata da conflitti e divisioni, il messaggio di Francesco risuona come un richiamo alla riconciliazione e alla cura del creato.


















