Per l’Italia sarà fondamentale limitare le stone scoperte nelle prime fasi di gioco ed evitare di concedere punti multipli nelle mani centrali. Contro una squadra così disciplinata, ogni errore può trasformarsi in un parziale pesante da recuperare.
Non solo classifica: in gioco c’è il futuro del progetto
Se la rincorsa alle medaglie è ormai fuori portata, il match delle 14.05 contro il Giappone rappresenta comunque un passaggio cruciale. Giocare davanti al pubblico di Cortina significa chiudere il torneo lasciando un segnale positivo, fondamentale per la crescita del movimento.
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La pressione è alta, ma lo è anche l’orgoglio. Ogni stone lanciata definirà l’immagine con cui l’Italia del curling saluterà queste Olimpiadi. Un successo non cambierebbe la classifica finale, ma darebbe continuità alla reazione vista contro gli Stati Uniti e consoliderebbe la fiducia in vista delle prossime stagioni internazionali.
Il ghiaccio di casa può ancora regalare una soddisfazione. Ora tocca alle azzurre trasformare l’ultima occasione in un segnale di maturità.