mercoledì, Giugno 10

Patrizia Caselli, la vita straordinaria della conduttrice morta a 66 anni

«Sono terrorizzata, non sono pronta a lasciare niente, non solo un figlio». Queste erano state le parole con cui Patrizia Caselli aveva aperto il proprio cuore al Corriere della Sera nel giugno 2024, rivelando per la prima volta la diagnosi di carcinoma polmonare al terzo stadio. Quella battaglia si è conclusa il 9 giugno 2026.

L’attrice e conduttrice televisiva aveva 66 anni. Lascia il figlio adottivo François, arrivato dal Congo, che oggi ne ha 19. Con lui se ne va una delle figure più originali e coraggiose della televisione italiana degli anni Ottanta e Novanta: una donna che aveva scelto sempre il sentimento sulla carriera, e non se n’era mai pentita.

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Gli esordi: atletica, moda e l’incontro con Walter Chiari

Patrizia Caselli attrice conduttrice televisiva italiana - morta il 9 giugno 2026 a 65 anni, carcinoma polmonare terzo stadio, aveva lavorato con Walter Chiari e seguito Bettino Craxi ad Hammamet

Nata a Udine il 13 maggio 1960, Patrizia Caselli aveva cominciato come atleta nella Nazionale giovanile di atletica leggera, prima di una frattura alla tibia e al perone che aveva interrotto bruscamente quella strada. Si era reinventata come modella, sfilando per Nina Ricci e facendo la spola con Parigi finché aveva messo da parte abbastanza soldi per mantenersi in tournée teatrale. Poi la pubblicità, il cinema con Nanni Loy, e infine le televisioni private lombarde.

Fu a Telealtomilanese che Walter Chiari la vide e la fece chiamare per un provino. Lei aveva 19 anni, lui 36. Nacque una relazione tormentata, descritta da Caselli con la metafora del «gioco delle tre sedie»: c’era una fidanzata, c’era l’ombra di Anna Maria Rizzoli, c’erano altre donne. «Per ufficializzare, c’è voluto tempo». Ma quando il legame si consolidò, fu intenso: «Con lui ho conosciuto un’epoca. I suoi amici erano giganti dello spettacolo e i Barilla, gli Agnelli, i Rizzoli. Mi nutrivo di discorsi, citazioni».

I tradimenti, la cocaina e la storia con Pamela Prati

I sette anni con Chiari furono però segnati da tradimenti continui. Il più celebre, quello con Pamela Prati: «Lui disse che doveva andare in un posto segreto, meglio che non sai nulla. Andò in Giamaica con lei e, al ritorno, gli diedi un aut aut. Al che Walter, mentre era in treno con Pamela, a Bologna, le disse che scendeva un attimo a comprare il giornale e tagliò la corda». Negli ultimi anni della relazione, Chiari era sempre più segnato dalla depressione e dall’uso di cocaina. «Ero giovane, non sapevo come aiutarlo».

Nel 1985 entrambi vennero indagati per traffico di droga, sulla base delle dichiarazioni del pentito Gianni Melluso — lo stesso che aveva accusato Enzo Tortora. Caselli si presentò dal pm con l’agenda alla mano e dimostrò punto per punto l’inattendibilità delle accuse: «Ne dimostrai l’inattendibilità, cosa poi decisiva per scagionare anche Tortora». Per Chiari, comunque, fu un colpo durissimo: cinema e tv iniziarono a chiamarlo meno.

L’approdo in Rai e i grandi successi televisivi

Dopo Telealtomilanese e Antenna 3 Lombardia, Caselli arrivò alla Rai. Nel 1987 debuttò su Rai2 con Bella d’estate, ancora accanto a Chiari. Negli anni successivi lavorò con Gigi Sabani e Luciano Rispoli. Tra il 1991 e il 1994 condusse con Piero Vigorelli il contenitore pomeridiano Detto fra noi, l’antesignano di La Vita in Diretta: un programma che contribuì a definire il formato del pomeriggio televisivo italiano e che la consacrò come volto popolare della tv pubblica.

L’incontro con Craxi e la scelta di Hammamet

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