Una notte di paura per migliaia di residenti della provincia di Forlì-Cesena. Due scosse di magnitudo 3.2 hanno colpito la zona nelle prime ore del lunedì 1° giugno 2026, entrambe con epicentro nel comune di Meldola, in Emilia Romagna. La prima ha svegliato di soprassalto la popolazione nel cuore della notte, la seconda ha fatto seguito poche ore dopo, nella mattinata. Al momento non sono segnalati danni a persone o cose, ma il doppio evento sismico ha generato allarme e preoccupazione diffusa in tutta l’area.
La prima scossa: alle 01:51 di notte, il boato che ha svegliato tutti
Il primo terremoto è stato registrato dai sismografi dell’INGV — Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia — alle 01:51 di lunedì 1° giugno. L’epicentro è stato localizzato alle coordinate geografiche 44.1108, 12.0478, a circa due chilometri a sud-ovest del centro di Meldola. L’ipocentro è stato identificato a una profondità di 21,8 km. Una scossa profonda, che si è propagata in modo netto su tutta l’area circostante.
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I social network si sono immediatamente riempiti di segnalazioni. Centinaia di persone, svegliate nel pieno della notte, si sono collegate ai canali informativi dell’INGV per capire cosa stesse succedendo. I racconti dei residenti parlano tutti di un fenomeno caratteristico: un boato preceduto alla scossa vera e propria. “Abbiamo sentito un boato e subito dopo il letto ha iniziato a muoversi”, hanno scritto in molti. “È stato orrendo e inquietante, una scossa sola laterale”. “Una botta tremenda”, “È stato breve ma mi ha spaventato”, “Noi ci siamo spaventati tantissimo, è stata molto brutta”: i messaggi si moltiplicavano in tempo reale.
🟡[STIMA #PROVVISORIA] #terremoto Magnitudo tra 3 e 3.5 ore 07:58 IT del 01-06-2026, prov/zona Forl%EC-Cesena #INGV_46098682
— INGVterremoti (@INGVterremoti) June 1, 2026
La seconda scossa: alle 7:58, di nuovo paura
Dopo la scossa principale della notte era seguita, alcune ore dopo, una replica con lo stesso epicentro ma di intensità inferiore a magnitudo 2, non avvertita dalla popolazione. Ma la mattinata del 1° giugno ha portato una nuova sorpresa: alle 7:58, una seconda scossa di magnitudo 3.2 ha colpito la stessa area, con epicentro alle coordinate 44.1223, 12.0477 e a una profondità di circa 8 km, quindi più superficiale rispetto alla prima e per questo avvertita in modo altrettanto netto.
Sentita… forte con boato…
— Pinco Pallino (@PinkoPallins) May 31, 2026
Anche questa scossa è stata percepita distintamente in tutta la provincia. Chi era già sveglio ha vissuto il risveglio di un fenomeno che sembrava concluso; chi stava ancora dormendo è stato nuovamente svegliato. Il doppio evento nell’arco di poche ore ha alimentato la preoccupazione di chi abita in una regione che conserva nella memoria il ricordo del devastante terremoto del 2012.
L’area colpita: da Meldola a Forlì e Cesena
L’epicentro di entrambe le scosse si colloca nel territorio di Meldola, comune in provincia di Forlì-Cesena. Nel raggio di dieci chilometri dall’epicentro ricadono anche i comuni di Predappio e Bertinoro. Nel raggio di venti chilometri si trovano altri otto comuni, tra cui i due capoluoghi: Forlì e Cesena.