Sul fronte dei lividi, il medico presidenziale Barbabella li attribuisce alle frequenti strette di mano e all’assunzione regolare di un farmaco. Una spiegazione che, però, ha sollevato più di un sopracciglio nella comunità medica esterna alla Casa Bianca. Alcuni esperti hanno fatto notare che i segni più evidenti compaiono sulla mano sinistra, che non è quella dominante del presidente. Una circostanza che rende meno plausibile la tesi delle strette di mano come causa principale.
Nessun segno di deterioramento cognitivo
Uno dei temi più sensibili legati all’età avanzata di Trump riguarda le sue capacità cognitive. Il bollettino affronta la questione in modo diretto: il presidente ha ottenuto ancora una volta il punteggio massimo al Montreal Cognitive Assessment, il test standardizzato utilizzato per individuare eventuali segnali di deterioramento cognitivo o demenza. Si tratta di un risultato che Trump aveva già ottenuto in diverse occasioni a partire dal suo primo mandato.
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Il Montreal Cognitive Assessment valuta una serie di funzioni mentali, tra cui memoria a breve termine, capacità di attenzione, linguaggio e orientamento spaziale. Ottenere il punteggio pieno non è banale, e il risultato viene presentato come una risposta esplicita alle voci che si erano diffuse nelle settimane precedenti, alimentate dalla relativa assenza di Trump da eventi pubblici.
Il silenzio della Casa Bianca e le voci di corridoio
Il bollettino arriva in un momento preciso: nelle settimane scorse, la prolungata assenza di Trump da certi eventi pubblici aveva fatto circolare indiscrezioni secondo cui la Casa Bianca stesse nascondendo qualcosa di negativo emerso dai test sanitari. La pubblicazione del documento è stata letta da molti osservatori come una risposta diretta a quelle voci, un tentativo di chiudere il caso prima che le speculazioni prendessero ulteriore piede.
Trump compirà ottant’anni tra quindici giorni. A quell’età, ogni dettaglio del suo stato di salute diventa inevitabilmente oggetto di attenzione pubblica e politica. Il bollettino ufficiale certifica la sua idoneità, ma non azzera le domande. Anzi, in certi casi, le alimenta.
I farmaci: due medicinali per il colesterolo
Sul fronte farmacologico, il rapporto conferma che Trump continua ad assumere due farmaci per il controllo del colesterolo. Nessun altro trattamento farmacologico viene menzionato nel documento. Una scelta redazionale che, di per sé, non significa necessariamente che non esistano altre terapie in corso, ma che non rende trasparente il quadro nella sua interezza.
In conclusione, il bollettino medico di Donald Trump racconta la storia di un uomo che, a pochi giorni dagli ottant’anni, mantiene una lucidità certificata e una resistenza fisica che molti suoi coetanei potrebbero invidiargli. Ma racconta anche di un corpo che mostra i segni del tempo: il peso in aumento, le caviglie che si gonfiano, i lividi che compaiono. Una contraddizione, quella tra il “eccellente salute” del titolo e i dettagli nel corpo del testo, che difficilmente passerà inosservata.