venerdì, Giugno 26

Prima perde l’autobus, poi ruba un’auto e chiama il 112 per spiegare

Alla vista del posto di blocco, il 56enne ha accostato, si è fermato e ha chiesto scusa ai militari. È stato quindi arrestato con l’accusa di furto aggravato dall’esposizione alla pubblica fede, e il giorno successivo è stato portato davanti al giudice per l’udienza di convalida.

La decisione del tribunale

Durante l’udienza, il giudice Antonello Spanu ha convalidato l’arresto ma ha accolto la richiesta della difesa, rappresentata dall’avvocata Antonella Chirigoni, disponendo per l’uomo la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Leggi anche:Incidente sulla statale tra Foggia e Manfredonia, tre giovani morti: si indaga sulle cause dello schianto

Leggi anche:Garlasco, torna il dibattito sul racconto di Alberto Stasi: il dettaglio della luce delle scale divide ancora

Leggi anche:Auto investe tre pedoni a Genova: paura a Cornigliano

Un episodio surreale, ma reale

Una storia che sembra uscita da una sceneggiatura, ma che invece si è realmente consumata in piena estate, in Sardegna. Un gesto dettato da “urgenza” personale, ma che la legge punisce come reato. Perché, si sa, anche quando l’intenzione è “riportare tutto”, rubare un’auto resta un furto.

Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.