Alla vista del posto di blocco, il 56enne ha accostato, si è fermato e ha chiesto scusa ai militari. È stato quindi arrestato con l’accusa di furto aggravato dall’esposizione alla pubblica fede, e il giorno successivo è stato portato davanti al giudice per l’udienza di convalida.
La decisione del tribunale
Durante l’udienza, il giudice Antonello Spanu ha convalidato l’arresto ma ha accolto la richiesta della difesa, rappresentata dall’avvocata Antonella Chirigoni, disponendo per l’uomo la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
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Un episodio surreale, ma reale
Una storia che sembra uscita da una sceneggiatura, ma che invece si è realmente consumata in piena estate, in Sardegna. Un gesto dettato da “urgenza” personale, ma che la legge punisce come reato. Perché, si sa, anche quando l’intenzione è “riportare tutto”, rubare un’auto resta un furto.