sabato, Giugno 6

Profezia manga sul Giappone terrorizza i turisti: “Il 5 luglio ci sarà una catastrofe”

Turisti in fuga dal Giappone per una profezia manga: “Il 5 luglio arriverà una catastrofe”

Sta accadendo davvero: voli cancellati, prenotazioni dimezzate, turisti in fuga. E tutto per colpa di un manga. In un Giappone già provato dalle recenti tensioni geopolitiche e da preoccupazioni sismiche, è una vecchia opera del 1999 a generare il panico globale. Si tratta di Watashi Ga Mita Mirai (“Il futuro che ho visto”), firmato da Ryo Tatsuki.

“La vera catastrofe arriverà a luglio 2025”

Nella ristampa del 2021, l’autrice ha dichiarato: “La vera catastrofe arriverà a luglio 2025”. Un riferimento che è bastato per scatenare il panico nei principali mercati turistici asiatici, da Hong Kong a Taiwan, passando per Corea del Sud e Cina. Sui social, video virali avvertono: “Sabato 5 luglio sarà il giorno del disastro”.

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Il precedente inquietante del 2011

Il manga aveva già previsto nel dettaglio un disastro nel marzo 2011, mese in cui avvenne realmente il terremoto e tsunami di Fukushima. Una coincidenza che ha trasformato l’opera in una leggenda nera. Da allora, il fumetto è diventato simbolo di inquietudine, generando credibilità quasi mistica in alcuni ambienti online.

Effetto domino: turismo in caduta libera

Il risultato? Danni economici concreti. Secondo le autorità giapponesi, i voli sono pieni solo al 43% in alcune prefetture come Tottori. Hong Kong Airlines ha sospeso i collegamenti con Kumamoto e Kagoshima. Tour operator asiatici stanno dirottando i clienti su altre destinazioni considerate “più sicure”.

Manga più potenti delle profezie religiose

Colpisce che non siano stati Nostradamus, i Maya o testi sacri a generare tutto questo, ma un semplice fumetto. In Occidente i manga sono spesso visti come passatempo per ragazzi, ma in Giappone rappresentano veri e propri strumenti culturali, capaci di influenzare pensieri, emozioni e decisioni collettive.

Le autorità provano a rassicurare

Il governo giapponese ha pubblicamente smentito ogni legame tra le teorie social e dati reali: “È scientificamente impossibile prevedere la data esatta di un terremoto” ha dichiarato Ryoichi Nomura, direttore generale dell’Agenzia meteorologica nazionale. Ma la psicosi è ormai in atto.

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