Alla luce dell’evoluzione delle minacce, Francia e Germania hanno annunciato un rafforzamento della cooperazione nel campo della deterrenza nucleare.
Il presidente Emmanuel Macron e il cancelliere Friedrich Merz hanno comunicato la creazione di un gruppo direttivo nucleare di alto livello, con l’obiettivo di coordinare le strategie di difesa e consolidare l’architettura di sicurezza europea.
Macron ha ribadito che la deterrenza francese resta un “principio inviolabile” e ha confermato il potenziamento dell’arsenale strategico, segnalando una volontà di leadership nel quadro europeo.
Otto Paesi guardano a Parigi
Sono otto gli Stati europei che osservano con interesse l’iniziativa francese: oltre alla Germania, figurano Gran Bretagna, Polonia, Paesi Bassi, Belgio, Grecia, Svezia e Danimarca.
L’eventuale adesione consentirebbe l’ospitalità di forze aeree strategiche francesi sul territorio nazionale, ampliando la presenza militare e rafforzando la difesa comune.
Bruxelles convoca un Collegio straordinario
Nel frattempo, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha convocato un Collegio straordinario dedicato alla sicurezza europea.
L’obiettivo è duplice: valutare le conseguenze geopolitiche dell’escalation in Medio Oriente e coordinare una risposta condivisa tra gli Stati membri.
Il fronte energetico resta critico
Parallelamente, Bruxelles monitora con attenzione la sicurezza energetica. La task force europea si concentra sui rischi legati alle forniture e ai trasporti, soprattutto in aree sensibili come lo Stretto di Hormuz e il Mar Rosso.
Un’interruzione prolungata dei flussi di petrolio e gas potrebbe generare nuove tensioni sui prezzi e sull’inflazione, con effetti immediati sulle economie europee.
In un quadro globale sempre più instabile, la sicurezza militare ed energetica tornano così al centro dell’agenda europea.


















