mercoledì, Agosto 5

Roberta Bruzzone attacca Milo Infante e la Rai: diretta su YouTube in contemporanea con Ore 14

Lo scontro è ormai aperto e si consuma in pieno pomeriggio, davanti agli occhi di chi segue la cronaca nera in televisione e sul web. Roberta Bruzzone ha annunciato una diretta sul proprio canale YouTube in contemporanea con Ore 14, il programma di Rai 2 condotto da Milo Infante, segnando di fatto una frattura definitiva con la trasmissione che per anni l’ha vista protagonista come ospite fissa.

La diretta su YouTube alla stessa ora di Ore 14

L’appuntamento fissato dalla criminologa è chiaro: dalle 14 alle 15, esattamente nella fascia oraria occupata dal programma Rai dedicato alla cronaca. Durante la diretta, Bruzzone analizzerà due casi recenti e particolarmente delicati: il neonato di tre mesi ricoverato a Vasto per un’intossicazione da detersivo e il caso di Lorenzo Paolieri, il 32enne trovato morto in un baule dopo almeno due anni.

Una scelta che, pur avvenendo su una piattaforma diversa, assume inevitabilmente il valore di una concorrenza diretta e simbolica nei confronti della Rai.

“Niente gossip, niente titoli urlati”

Nel post con cui ha annunciato l’iniziativa, Roberta Bruzzone ha voluto marcare una netta distanza da una certa narrazione televisiva. “Non parleremo di gossip. Non inseguiremo titoli urlati”, ha scritto, spiegando che l’obiettivo sarà quello di entrare “dentro la dinamica psicologica, dentro le responsabilità, dentro le zone d’ombra che spesso nessuno spiega davvero”.

Parole che molti hanno letto come una critica indiretta, ma evidente, al modo in cui la cronaca viene trattata nei programmi televisivi generalisti.

La rottura con Ore 14 e Milo Infante

La scelta della diretta su YouTube arriva dopo settimane di tensioni. Bruzzone, infatti, era una presenza fissa a Ore 14, ma la sua assenza improvvisa aveva acceso le prime indiscrezioni su un possibile addio. A chiarire la situazione era stata lei stessa, con dichiarazioni che lasciavano poco spazio ai dubbi.

“Voglio impegnarmi solo in spazi dove ho il pieno controllo sui contenuti, sulla loro affidabilità e sulla loro qualità scientifica”, aveva spiegato, aggiungendo che, a questo punto della sua carriera, sente il dovere di concentrarsi su ciò che “merita davvero di essere divulgato”.

La polemica sulla presunta “trattativa”

Il punto più duro dello scontro riguarda però le ricostruzioni circolate intorno al suo addio al programma Rai. Secondo Bruzzone, alcune versioni diffuse sarebbero semplicemente false.

“Le versioni fornite da Ore 14 circa una presunta trattativa, un mio presunto veto sugli orari o addirittura una mia richiesta di essere invitata solo al pomeriggio sono totalmente false”, ha dichiarato senza mezzi termini.

La criminologa ha parlato di narrazioni “destituite di ogni fondamento”, sostenendo di avere documenti in grado di smentire quelle ricostruzioni. Anzi, ha ribaltato la prospettiva: secondo lei, alcune richieste sarebbero arrivate proprio da uno dei responsabili del programma, nel tentativo di “salvare il salvabile”.

“Nessuna trattativa, mai voluta”

Bruzzone ha poi chiuso definitivamente la porta a ogni possibile ritorno, chiarendo: “Da parte mia non è mai esistita alcuna trattativa. Non ne ho mai aperta una. Non ne ho mai voluta una”. Una presa di posizione netta, che suona come una rottura definitiva con il contenitore Rai.

La diretta su YouTube, dunque, non è solo un nuovo progetto editoriale, ma anche un messaggio chiaro: autonomia totale, controllo dei contenuti e distanza da logiche televisive che la criminologa non riconosce più come proprie.

Una sfida simbolica alla Tv generalista

Andare in onda alla stessa ora di Ore 14 non è una semplice coincidenza di palinsesto. È una scelta che parla al pubblico e che riflette un cambiamento più ampio nel modo di fare informazione: da un lato la televisione tradizionale, dall’altro le piattaforme digitali, dove figure come Roberta Bruzzone possono costruire uno spazio personale, diretto e senza mediazioni.

La risposta del pubblico dirà se questa sfida verrà raccolta. Ma una cosa è certa: lo scontro tra Bruzzone e la Rai non è più solo sottotraccia. Ora è pubblico, dichiarato e in diretta.