Al Festival di Sanremo basta una frase fuori copione per trasformare una conferenza stampa in un caso nazionale. E così è successo ad Arisa, tornata all’Ariston con il brano “Magica Favola” e finita al centro di un piccolo terremoto mediatico nato lontano dal palco, tra le domande dei giornalisti.
Dopo l’esibizione della prima serata, la cantante si è presentata in sala stampa con il suo consueto mix di spontaneità e ironia. Il clima era disteso, finché un cronista le ha chiesto di accennare il ritornello del pezzo in gara. Una richiesta apparentemente innocua, che Arisa ha accolto senza esitazioni.
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Il momento che ha fatto esplodere il caso
Pochi secondi di voce, un frammento del brano già presentato al pubblico televisivo, e poi il gelo. In sala qualcuno ha iniziato a mormorare che potesse trattarsi di una violazione del regolamento, che vieta l’esecuzione del brano prima dell’esibizione ufficiale.
Arisa, sorpresa dalle reazioni, ha reagito con la sua consueta schiettezza: «Non si può? Sono squalificata? Ca**o!». Una battuta, pronunciata tra l’incredulo e il divertito, che ha immediatamente acceso l’attenzione dei presenti.
Nel giro di pochi minuti la voce ha iniziato a correre. «Va squalificata», hanno scritto alcuni utenti sui social, convinti che l’artista avesse infranto le regole del Festival. Il video del momento ha iniziato a circolare rapidamente, alimentando interpretazioni affrettate e ipotesi di provvedimenti disciplinari.
La verità sul regolamento
Il punto centrale, però, è uno solo: Arisa aveva già eseguito “Magica Favola” durante la prima serata. Non si trattava dunque di un’anticipazione vietata, ma di un semplice accenno a un brano già ufficialmente presentato al pubblico.