Alcuni manifestanti si siedono a terra bloccando il traffico in corso Regina Margherita. Altri tentano di aggirare lo schieramento passando dalle vie laterali per raggiungere il retro della struttura.
È in questa fase che le forze dell’ordine intensificano la risposta con il lancio di lacrimogeni, per evitare accerchiamenti e disperdere i gruppi più mobili.
Una ferita ancora aperta
Il nodo resta quello dello sgombero di Askatasuna, che continua a rappresentare un simbolo politico e sociale per una parte della città. Il tentativo di “riprendersi” quello spazio, anche solo simbolicamente, era stato annunciato nei giorni precedenti.
Il risultato è quello visto in strada: tensione alta, scontro diretto e una città divisa.
Al momento l’area di Vanchiglia resta presidiata, con viabilità fortemente compromessa. Il bilancio definitivo degli scontri – tra eventuali feriti e identificazioni – è ancora in aggiornamento.
Quello che resta, però, è l’immagine di un Primo Maggio che da festa del lavoro si è trasformato, ancora una volta, in terreno di scontro.