La protesta per l’aria condizionata in Aula
Un pomeriggio tutto sommato tranquillo alla Camera dei Deputati è stato scosso da una protesta inattesa: non su un emendamento, ma sull’aria condizionata. Durante la discussione sul Decreto Infrastrutture, la deputata di Forza Italia Patrizia Marrocco ha chiesto ufficialmente alla Presidenza di regolare la temperatura in Aula.
“L’aria condizionata è eccessivamente forte – ha dichiarato la deputata – così si rischia di tornare a casa ammalati, se va bene con le placche, se va male con la broncopolmonite”. La richiesta, accolta con qualche applauso dai banchi di FI, ha interrotto momentaneamente i lavori parlamentari.
Leggi anche:Sondaggi Genova, Silvia Salis promossa dal 50% dei cittadini: città spaccata a metà
Leggi anche:Politica italiana in lutto, addio allo storico esponente della Democrazia Cristiana
Leggi anche:Conte in difficoltà a Cartabianca, scontro durissimo in diretta
La replica di Avs: “C’è chi lavora sotto i 40 gradi”
La protesta ha provocato la reazione immediata di Francesco Borrelli, deputato di Alleanza Verdi Sinistra, che ha criticato il tono dell’intervento: “Vorrei ricordare che fuori da qui ci sono lavoratori che muoiono ogni giorno sotto i 40 gradi, senza alcun impianto di refrigerazione. La priorità dovrebbe essere la loro sicurezza”.