sabato, Maggio 2

“Se perde il referendum, la democrazia è in crisi”: la stoccata di Meloni alla sinistra

Spostando poi lo sguardo sull’occupazione, la premier ha rivendicato un risultato storico: «Non ci sono mai stati così tanti italiani al lavoro da quando è stata fatta l’Unità d’Italia». E non solo quantità, ma anche qualità, con l’aumento dei contratti a tempo indeterminato e un calo della precarietà.

Trump e Musk: sguardo transatlantico e tech

Nel dialogo su politica estera e tecnologia, Meloni ha definito Donald Trump un leader «coraggioso e determinato», con cui l’Italia ha un «rapporto di franchezza», pur tutelando «l’interesse nazionale». Sull’asse con Elon Musk, ha evitato la retorica: «Le relazioni possono essere buone o pessime», e ha apprezzato le scuse pubbliche di Musk sui tweet polemici.

Relazioni commerciali e dazi USA‑UE

La premier ha sottolineato l’importanza di un’intesa vantaggiosa tra Europa e Stati Uniti. Sul dossier dazi, l’Italia punta su un ruolo da mediatore, promotore di un accordo «reciprocamente utile» che rassicuri entrambe le sponde dell’Atlantico.

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Incontri diplomatici e Papa Francesco

Infine, Meloni ha raccontato un recente colloquio con Papa Francesco, che l’ha colpita per «la sua fermezza nella fede» e per l’invito a essere «credibili più che perfetti». Un principio, ha concluso la premier, da applicare anche nel ruolo pubblico: «Rappresento gli altri, ho delle responsabilità, e credo che la credibilità sia la qualità più preziosa».

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