Magnitudo 3.5 con epicentro alla Solfatara
Secondo i dati ufficiali, la prima scossa si è verificata alle ore 11.19 con una magnitudo di 3.5 e una profondità di circa 2,7 chilometri. L’epicentro è stato localizzato nell’area della Solfatara, uno dei punti più monitorati dell’intera caldera flegrea.
È stata terrificante
— nerinaaaa (@_nerinaaaa) February 28, 2026
Pochi istanti dopo si è registrata una seconda scossa, accompagnata – secondo numerose testimonianze – da un forte boato. Molti residenti hanno parlato di vibrazioni intense, soprattutto ai piani alti degli edifici.
Dove è stata avvertita
Le segnalazioni sono arrivate da numerose zone: Soccavo, Fuorigrotta, Agnano, Posillipo, Quarto, Bacoli, Baia, Monte di Procida, Licola e Varcaturo. Anche in diversi quartieri di Napoli la scossa è stata percepita chiaramente.
«Sentita molto forte», «Un boato e poi il tremore», raccontano alcuni cittadini sui social. L’evento ha generato attimi di apprensione, anche perché da tempo non si registravano scosse di questa intensità nell’area, dove nei giorni scorsi si erano verificati solo terremoti lievi tra 1.1 e 2.1 di magnitudo.
Il sindaco di Pozzuoli: “Sciame sismico in corso”
Il sindaco di Pozzuoli ha comunicato che l’Osservatorio Vesuviano ha segnalato l’avvio di uno sciame sismico. Il Comune ha attivato tutte le procedure previste dai protocolli di emergenza e invita i cittadini a segnalare eventuali criticità ai numeri della Polizia Municipale e della Protezione Civile.
Le autorità stanno monitorando l’evoluzione minuto per minuto, mentre al momento non risultano danni significativi a persone o strutture.
Chiusi i siti archeologici per precauzione
In via precauzionale sono stati temporaneamente chiusi i siti archeologici dei Campi Flegrei, per consentire le verifiche strutturali necessarie dopo la scossa.



