Le sue parole riflettono una sensibilità crescente nel circuito: molti tennisti, soprattutto fuori dalla top 100, faticano a coprire le spese di viaggi, staff e preparazione. L’obiettivo di Sinner è avviare una riforma strutturale che renda il tennis più sostenibile anche per chi non ha ancora raggiunto i vertici.
Sinner “sindacalista” del tennis
Il tono del fuoriclasse azzurro è stato definito dal Guardian «ineditamente sindacalista». A soli 24 anni, Sinner si conferma non solo un protagonista in campo, ma anche una voce di riferimento per la nuova generazione di giocatori, più attenta ai diritti e alla redistribuzione delle risorse all’interno del movimento tennistico.
«Vogliamo collaborare con gli Slam per trovare soluzioni positive per tutti», ha concluso Sinner, lanciando un messaggio chiaro alle istituzioni del tennis mondiale alla vigilia di un torneo che potrebbe riportarlo in vetta al ranking ATP.
Prossima sfida e possibili scenari
Sinner esordirà a Parigi-Bercy contro il belga Zizou Bergs. Una vittoria gli permetterebbe di mantenere viva la corsa verso il ritorno al numero uno del mondo, posizione che potrebbe riconquistare con un buon risultato in Francia e un eventuale trionfo alle ATP Finals di Torino.



















