Non solo tecnica, ma anche emozioni. Jannik ha rivelato come gestisce la pressione: “Dentro di me c’è una tempesta, ma cerco di non mostrare nulla ai miei avversari. Osservo sempre i rivali e cerco di capirli. All’inizio della carriera spesso mostravo le mie emozioni”.
Parole che fanno emergere un Sinner più maturo, consapevole del suo ruolo da leader nel circuito e determinato a crescere in ogni dettaglio, mentale e tecnico.
Leggi anche:Nazionale, Andrea Pirlo verso la panchina azzurra: accordo raggiunto, annuncio atteso a breve
Leggi anche:Rissa nella finale dei Mondiali, la FIFA apre un’indagine: cosa rischiano l’Argentina e i suoi giocatori
Leggi anche:Mondiali, boom di ascolti Rai per la finale: 12,5 milioni davanti alla tv, il web ironizza su Adani
Ora tocca a Bublik: insidia kazaka nei quarti
Ai quarti di finale, Jannik Sinner affronterà il kazako Alexander Bublik, numero 62 del ranking, autore di una vittoria sorprendente contro il britannico Jack Draper, testa di serie numero 5. Un incrocio che sulla carta appare favorevole, ma che nasconde molte insidie: Bublik è noto per il suo tennis imprevedibile e spettacolare.
Appuntamento a Parigi, dove il sogno continua.