domenica, Marzo 15

“Soltanto un partito può sorridere”. Sondaggi, la guerra cambia il voto degli italiani: numeri a sorpresa

La politica italiana non dorme mai, e i sondaggi lo confermano settimana dopo settimana. Le ultime rilevazioni della Supermedia YouTrend/AGI, pubblicate il 12 marzo 2026, fotografano un panorama in cui quasi nessuno può permettersi di stare tranquillo: perdite diffuse, qualche eccezione in controtendenza, e uno scenario referendario che si fa sempre più complicato da leggere. I numeri raccontano una storia precisa — quella di un centrodestra che tiene la testa della classifica ma cede consensi su quasi tutti i fronti, di un centrosinistra che fatica a capitalizzare le difficoltà degli avversari, e di un’area centrista che sembra incapace di trovare una rotta stabile.

Ma c’è un partito che si muove in direzione opposta a tutti gli altri. Un partito che nelle ultime settimane sembrava in affanno e che invece, in questa rilevazione, mette a segno il recupero più significativo del panorama politico. Un segnale da non sottovalutare, soprattutto in un momento in cui la guerra in Iran sta rimescolando le carte dell’opinione pubblica italiana e le posizioni dei partiti sulla politica estera stanno diventando un discrimine sempre più netto tra gli elettori.

Sullo sfondo, a poche settimane dal voto, si fa sempre più pressante la questione del referendum sulla giustizia. I dati Ipsos sulla consultazione delineano uno scenario che pochi si aspettavano: la partecipazione stimata è lontana dal quorum, e tra chi dichiara di voler votare emerge una tendenza netta che potrebbe sorprendere sia il governo che l’opposizione. Una consultazione che rischiava di passare in secondo piano rispetto alla crisi internazionale, e che invece potrebbe riservare colpi di scena.

Tutti i numeri nel dettaglio, partito per partito e scenario per scenario, nella seconda parte dell’articolo.

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