L’ingresso di Futuro Nazionale nel panorama politico inizia a produrre i primi effetti nei sondaggi. La nuova formazione guidata da Roberto Vannacci debutta al 2,9% nelle intenzioni di voto secondo l’ultima Supermedia Agi/Youtrend, mentre la Lega registra un calo sensibile dopo la rottura interna.
Il dato, pur collocandosi ancora sotto la soglia di sbarramento, rappresenta un segnale politico rilevante: una parte dell’elettorato del centrodestra sembra aver seguito il generale eurodeputato nel nuovo progetto.
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Futuro Nazionale al 2,9%: esordio sotto soglia ma già competitivo
La Supermedia prende in considerazione le rilevazioni di EMG, Eumetra, Ipsos, Only Numbers, Piepoli, SWG, Tecnè e Youtrend pubblicate tra fine gennaio e l’11 febbraio.
Futuro Nazionale viene accreditato del 2,9%. Non tutte le rilevazioni lo includono ancora (manca in alcuni istituti come EMG, Ipsos e Tecnè), ma l’esordio è già vicino alla soglia del 3%, considerata psicologicamente e politicamente significativa.
Il dato suggerisce che la scissione non è stata neutra: una quota di consenso sembra essersi spostata direttamente dalla Lega verso la nuova formazione.
Lega in calo, centrodestra stabile ma con crepe interne
Nella Supermedia liste, Fratelli d’Italia resta primo partito al 29,7% (-0,2). Il Partito Democratico segue al 22,1% (-0,1). Il Movimento 5 Stelle scende al 12,0% (-0,4).
Nel centrodestra, Forza Italia cresce al 9,1% (+0,5), mentre la Lega scende al 7,4% (-0,7). Un calo che coincide temporalmente con la nascita di Futuro Nazionale.
Alleanza Verdi/Sinistra è al 6,3% (-0,2). Azione sale al 3,2% (+0,3). Italia Viva è al 2,3%. +Europa all’1,7%. Noi Moderati all’1,1%.
Guardando alle coalizioni 2022, il centrodestra è al 47,2% (-0,5), il centrosinistra al 30,1% (-0,5), il M5s al 12% e il Terzo Polo al 5,5%.
Parallelamente, anche l’ultimo sondaggio SWG per La7 conferma un centrodestra ancora avanti ma con un leggero assottigliamento dei margini e un campo progressista più compatto rispetto ai mesi precedenti.
Referendum Giustizia: il No cresce e accorcia le distanze
Il quadro politico è reso ancora più dinamico dal referendum costituzionale sulla Giustizia. Secondo la Supermedia Agi/Youtrend, il Sì scende al 53% (-5,9 in un mese), mentre il No sale al 47% (+5,9).
Il recupero del No è significativo e segnala un riequilibrio nel dibattito pubblico sulla riforma Nordio.
Non è previsto quorum, quindi il fattore decisivo diventa la partecipazione. Secondo un recente sondaggio Youtrend per Sky Tg24, con un’affluenza intorno al 46-47% il No potrebbe addirittura passare in vantaggio. Con una partecipazione più alta (58-59%), invece, il Sì tornerebbe avanti.
Vannacci ago della bilancia nel centrodestra?
La domanda politica ora è chiara: Futuro Nazionale sottrarrà voti in modo strutturale alla Lega o riuscirà a intercettare anche consenso esterno alla coalizione?
Il 2,9% iniziale rappresenta una base di partenza non trascurabile. Se consolidato, potrebbe diventare un fattore determinante negli equilibri del centrodestra, soprattutto in caso di elezioni con sistema proporzionale o in presenza di alleanze complesse.
Intanto la fotografia dei sondaggi restituisce un Paese ancora guidato dal centrodestra, ma con dinamiche interne più fluide e un referendum che rischia di trasformarsi in un test politico nazionale.