L’effetto del referendum sulla giustizia sembra già essersi esaurito. A poche settimane dal voto, il quadro politico torna a muoversi e i primi segnali indicano un rallentamento per il cosiddetto “campo largo”. È quanto emerge dall’ultima rilevazione di Termometro Politico, che fotografa una situazione in evoluzione ma senza scosse improvvise.
Centrodestra stabile, Fratelli d’Italia resta in testa

Leggi anche:Sondaggi politici, tutti gli ultimi dati sul partito di Vannacci e il centrodestra
Leggi anche:Consigliera della Lega evoca la strage di Modena contro Schlein: sospesa dal partito
Leggi anche:Mattarella piange Carlo Petrini: “Lascia un vuoto enorme per l’Italia”
Fratelli d’Italia si conferma primo partito con il 29,2%, mantenendo una posizione solida nonostante le recenti tensioni politiche. Il dato evidenzia una certa stabilità dell’elettorato, che continua a premiare il partito guidato da Giorgia Meloni.
All’interno della coalizione, Forza Italia resta ferma all’8%, mentre la Lega registra un lieve incremento, salendo al 7,6%. Un segnale, seppur contenuto, che indica piccoli spostamenti interni al centrodestra, senza però alterarne gli equilibri complessivi.
Opposizioni in difficoltà dopo il referendum
Sul fronte opposto, il Partito Democratico scende al 22%, perdendo terreno rispetto alla settimana precedente. Un calo contenuto ma significativo, soprattutto nel contesto di una fase in cui ci si attendeva una possibile crescita.
Tabella completa con variazioni
| Partito | Percentuale | Variazione |
|---|---|---|
| Fratelli d’Italia | 29,2% | = |
| Partito Democratico | 22,0% | -0,2% |
| Movimento 5 Stelle | 12,1% | -0,1% |
| Alleanza Verdi-Sinistra | 6,2% | -0,3% |
| Forza Italia | 8,0% | = |
| Lega | 7,6% | +0,3% |
| Futuro Nazionale | 3,4% | -0,2% |
| Azione | 3,0% | = |
| Italia Viva | 2,4% | = |
| +Europa | 1,8% | = |
Non va meglio al Movimento 5 Stelle, che si attesta al 12,1%, anch’esso in leggera flessione. Ancora più evidente il calo di Alleanza Verdi-Sinistra, che scende al 6,2%. Si tratta di segnali che, sommati, mostrano un indebolimento complessivo dell’area progressista.
Il ruolo dei partiti minori e gli equilibri complessivi
Tra le forze minori, Italia Viva si posiziona al 2,4%, mentre +Europa si ferma all’1,8%. Azione, invece, mantiene il 3%, rimanendo fuori dalle principali coalizioni ma conservando una base elettorale stabile.
Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, si attesta al 3,4%, registrando un lieve calo. Un dato che conferma come anche le nuove formazioni politiche siano soggette a oscillazioni rapide in questa fase.
Coalizioni: distanza ancora netta
Se si guarda alle coalizioni nel loro insieme, il centrodestra continua a mantenere un vantaggio significativo. Il campo largo, sommando tutte le forze che potrebbero farne parte, si ferma al 44,5%, restando distante dagli avversari.