domenica, Maggio 31

Sondaggi: PD al minimo storico, Vannacci ago della bilancia

La crescita di Vannacci non avviene nel vuoto: avviene mentre la Lega arretra, Forza Italia si sposta verso il centro e FdI presidia il cuore della destra. Futuro Nazionale occupa uno spazio preciso, quello della destra più identitaria e radicale, e lo fa in modo sempre più efficace. Noi Moderati chiude lo schieramento di maggioranza allo 0,8%.

Il crollo del PD: -2,2% in un mese, minimo storico al 20,1%

Sul fronte delle opposizioni, la notizia più clamorosa riguarda il Partito Democratico. Il partito guidato da Elly Schlein perde il 2,2% in un mese e scivola al 20,1%, toccando il risultato più basso degli ultimi anni. Un crollo che gli analisti collegano in parte al contraccolpo psicologico per la sconfitta di Venezia, dove il candidato dem Andrea Martella non è riuscito a sfondare neanche al primo turno. Il PD paga il prezzo di una leadership e di una strategia che faticano a tradursi in voti quando si confronta direttamente con l’elettorato locale.

A tenere botta è invece il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che sale al 14,5% con un incremento di +0,2 punti. Un segnale di stabilità che, nel contesto di una coalizione in difficoltà, assume un significato politico rilevante: il M5S si rafforza come secondo polo del campo largo, riducendo la distanza dal PD.

Alleanza Verdi-Sinistra consolida la sua posizione crescendo al 6,8% (+0,1%). Italia Viva si attesta al 2%, mentre +Europa sale all’1,5% (+0,2%). Azione, fuori dalle grandi coalizioni, si mantiene stabile al 3,1%.

Gli scenari elettorali: senza Vannacci il centrodestra perde

I numeri del sondaggio aprono a simulazioni politiche di grande interesse, con le elezioni politiche attese tra circa un anno. Il centrodestra tradizionale — FdI, FI, Lega e Noi Moderati — raccoglie complessivamente il 42,3%. Il Campo Largo — PD, M5S, AVS, IV e +Europa — nonostante la forte flessione del PD, raggiungerebbe il 44,9%, sopravanzando il centrodestra di governo di oltre due punti percentuali.

La variabile che cambia tutto si chiama Futuro Nazionale. Solo l’ingresso di Vannacci nella coalizione di centrodestra permetterebbe alla destra di vincere, portando il blocco teorico al 47,1%. Un dato matematico inequivocabile, ma che nasconde complessità politiche non banali: la convivenza tra il nuovo corso liberale di Forza Italia e le posizioni di destra radicale di Vannacci appare difficile, così come resta da capire come reagirebbe la Lega di fronte a un alleato che le rosicchia consensi ogni mese. Il generale è diventato decisivo. Ma il prezzo politico dell’accordo con lui potrebbe essere alto per tutti.

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