Per ora gli inquirenti mantengono aperta ogni possibilità, dall’allontanamento volontario al sequestro, senza escludere ipotesi più drammatiche. Proprio per questo i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno effettuato sopralluoghi nelle acque del lago di Barrea. Nel frattempo si moltiplicano le segnalazioni: alcune, relative ad avvistamenti tra Avezzano, Frosinone e Napoli, si sono però rivelate infondate.
Le ricerche nel Parco
Le operazioni si sono ulteriormente estese, trasformando l’intera area del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise in un grande perimetro di ricerca. In campo vigili del fuoco, protezione civile e volontari, impegnati in una battuta continua tra boschi, sentieri impervi e zone difficilmente accessibili.
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Le squadre stanno battendo Villetta Barrea, Barrea, Opi e Villalago, fino alla zona di Passo Godi, nel territorio di Scanno, con controlli su ruderi, edifici abbandonati e grotte naturali. Nelle prossime ore è atteso l’arrivo di ulteriori unità cinofile e un rafforzamento del coordinamento interforze. Chiunque avesse informazioni utili è invitato a contattare immediatamente le autorità.