venerdì, Luglio 31

Meteo agosto 2026, quando finisce il caldo: le previsioni dell’Aeronautica Militare settimana per settimana

Dopo settimane di caldo intenso, la domanda che si stanno facendo tutti è una sola: quando finirà? La risposta arriva dalle previsioni mensili del Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica (CNMCA) dell’Aeronautica Militare, e contiene sia una cattiva sia una buona notizia.

La cattiva: agosto si aprirà ancora sotto il dominio dell’alta pressione, con temperature superiori alla media e precipitazioni scarse su gran parte dell’Italia. La buona: secondo il modello sub-stagionale, a partire dalla terza settimana potrebbe arrivare una graduale “rottura” dell’estate, favorita dal ritorno delle correnti atlantiche e da un aumento delle piogge.

Vediamo nel dettaglio come dovrebbe evolversi il mese, settimana per settimana.

Prima settimana (3-9 agosto): anticiclone e caldo sopra la media

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Il quadro meteorologico dei primi giorni del mese sarà ancora caratterizzato dalla presenza del promontorio subtropicale, responsabile di condizioni stabili e generalmente soleggiate su quasi tutta la Penisola.

Le precipitazioni risulteranno inferiori alla media sulla maggior parte del Paese. Resteranno invece su valori più vicini alla norma in Piemonte, Liguria, Marche, Abruzzo, Lazio, nella Sardegna centro-settentrionale, nel Cilento, in Basilicata e nella Sicilia centro-meridionale.

Sul fronte termico è attesa un’anomalia positiva diffusa, con valori superiori alle medie climatiche soprattutto sulle regioni peninsulari e nelle aree interne della Sardegna. In pratica: nessuna tregua nell’immediato.

Seconda settimana (10-16 agosto): i primi segnali di cambiamento

Nel periodo che comprende anche il Ferragosto, l’alta pressione potrebbe iniziare a perdere parte della sua intensità. Questo favorirebbe il ritorno di un flusso occidentale su gran parte dell’Europa e, di conseguenza, anche sull’Italia.

Le piogge dovrebbero mantenersi generalmente nella norma, con possibili accumuli superiori alla media tra il basso Lazio, le coste della Campania e la Sicilia.

Attenzione però a non farsi illusioni: le temperature continueranno a rimanere oltre i valori tipici del periodo sulla maggior parte della Penisola. Solo sulla Sicilia sud-orientale potrebbero tornare in linea con la media stagionale.

Terza settimana (17-23 agosto): la possibile svolta

È questa la fase più interessante dell’intera tendenza mensile. Il progressivo indebolimento dell’alta pressione potrebbe infatti consentire l’arrivo di correnti occidentali più umide.

Secondo l’Aeronautica Militare, questa evoluzione potrebbe rappresentare la prima vera “rottura” dell’estate, con precipitazioni superiori alla media su gran parte del territorio nazionale. Solo Abruzzo, Sardegna meridionale, Calabria e Sicilia orientale potrebbero registrare quantitativi di pioggia più vicini alla norma.

Anche le temperature dovrebbero finalmente iniziare a scendere. Il ritorno a valori in linea con il periodo viene indicato per basso Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana orientale, Umbria e Sicilia sud-orientale, mentre sul resto d’Italia il caldo potrebbe mantenersi leggermente sopra la media.

Fine agosto (24-30): più spazio alle correnti atlantiche

Per l’ultima settimana del mese il livello di attendibilità della previsione diminuisce fisiologicamente, per via della maggiore distanza temporale. La tendenza elaborata dal modello indica comunque la possibile persistenza delle correnti occidentali di origine atlantica.

In questo scenario aumenterebbe il rischio di precipitazioni superiori alla media su Liguria, Emilia-Romagna, coste dell’alto Adriatico, regioni del Centro, Campania, Basilicata e sui settori settentrionali di Calabria e Sicilia. Altrove le piogge dovrebbero mantenersi in linea con i valori tipici del periodo.

Il calo delle temperature dovrebbe invece consolidarsi su gran parte del Paese, con valori generalmente nella norma. Residue anomalie positive potrebbero persistere soltanto lungo le coste della Campania, nel Salento, in Basilicata, Calabria e nella Sicilia settentrionale.

Attenzione: è una tendenza, non una previsione giornaliera

Un chiarimento è però doveroso. Le previsioni mensili rappresentano una tendenza climatica e non consentono di definire con precisione il tempo atteso in una singola giornata. Chi cerca la certezza sul weekend di Ferragosto dovrà quindi attendere gli aggiornamenti a breve termine.

L’evoluzione delle ultime due settimane di agosto dovrà essere confermata dai successivi aggiornamenti. Il quadro delineato dall’Aeronautica Militare suggerisce però che il lungo periodo dominato dall’alta pressione potrebbe iniziare a perdere forza nella seconda parte del mese, aprendo la strada a condizioni più variabili e a un graduale ridimensionamento del caldo.

Una prospettiva che, dopo settimane di afa e bollini rossi, in molti stanno aspettando con una certa impazienza.