domenica, Giugno 21

Sorelle scomparse, l’angoscia della madre: “Ho paura che non ci siano più”

La vicenda delle sorelle scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena continua a tenere col fiato sospeso. A distanza di due settimane dalla sparizione di Sarah e Alisya, di 12 e 16 anni, a parlare è l’avvocato Enrico Mastantuono, legale della madre delle ragazze, che ha riferito all’ANSA il drammatico stato d’animo della sua assistita, Valentina, ormai stremata dall’attesa.

L’angoscia della madre

Sorelle scomparse a Civitella Alfedena, l'avvocato della madre riferisce l'angoscia di Valentina: "Teme il peggio". Ma resta un margine di speranza. Le ultime dichiarazioni.

Leggi anche:Caso Paganelli, Manuela Bianchi ricoverata d’urgenza: i legali denunciano la gogna mediatica

Leggi anche:Sorelle scomparse, l’ipotesi della fuga pianificata: “Con un parente in un luogo segreto”

Leggi anche:San Benedetto del Tronto, donna di 82 anni trovata morta vicino al torrente Ragnola

Secondo quanto riportato dal legale, la donna teme il peggio per le figlie. “Valentina pensa che le ragazze non ci sono più”, ha spiegato Mastantuono, riportando il ragionamento della madre: “È impossibile che, se sono ancora vive, non abbiano trovato il modo di tornare da me”. Un timore che nasce dalla profondità del legame e dall’assenza totale di notizie da quasi due settimane. Il legale ha definito il silenzio della donna un “silenzio-verità”, sottolineando come il dolore di una madre non possa essere quantificato.

Nelle sue dichiarazioni, Mastantuono ha utilizzato toni netti, riferendo la convinzione della propria assistita che dietro la vicenda ci sarebbe una verità ancora da chiarire. Il legale ha tenuto a distinguere il dolore autentico della donna da ogni forma di esposizione mediatica, descrivendola come una madre lontana dai riflettori. Si tratta, in ogni caso, di valutazioni espresse dalla difesa, in una vicenda in cui — è bene ricordarlo — al momento non risultano persone indagate per la scomparsa.

Il margine di speranza

Pur nel quadro di forte preoccupazione, l’avvocato ha voluto lasciare aperto uno spiraglio. “Tutta questa storia avrà sicuramente un lieto fine, perché non sono stati trovati i corpi”, ha affermato, aggiungendo: “La ragione mi dice questo, il cuore mi dice ben altro”. A far sperare il legale sarebbe anche un dettaglio emerso nelle indagini: le ragazze avrebbero portato con sé trucchi ed effetti personali, un elemento che alimenterebbe l’ipotesi di un allontanamento volontario più che di un epilogo tragico. “Le ragazzine non possono stare senza punti di riferimento per due settimane”, ha osservato.

La vicinanza del compagno

Mastantuono ha infine ricordato la presenza, accanto a Valentina, del compagno Vincenzo, originario di Torre del Greco. I due si troverebbero insieme a Minturno, comune di provenienza della famiglia. Secondo il legale, l’uomo aveva accompagnato la donna anche in occasione dell’ultima visita alle figlie, lo scorso 17 maggio. “Lui è un’altra vittima”, ha aggiunto l’avvocato, anticipando che il compagno si costituirà parte civile nell’ambito della vicenda giudiziaria.

Cosa sappiamo finora

  • Sarah e Alisya sono scomparse da Civitella Alfedena nella notte tra il 6 e il 7 giugno;
  • La madre, Valentina, teme il peggio: lo riferisce il suo avvocato;
  • Il legale lascia però aperto uno spiraglio: non sono stati trovati i corpi;
  • Le ragazze avrebbero portato con sé effetti personali, elemento che alimenta la pista dell’allontanamento;
  • Al momento non risultano indagati per la scomparsa.

Le parole del legale restituiscono tutto il dramma umano di una vicenda ancora senza risposte, sospesa tra il timore di una madre e la speranza, alimentata dall’assenza di tracce definitive. Mentre proseguono le ricerche e gli accertamenti, l’auspicio condiviso da familiari, soccorritori e inquirenti resta uno solo: ritrovare al più presto Sarah e Alisya.

Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.