domenica, Agosto 9

Spagna, scattano i controlli per chi arriva dall’Italia: famiglie bloccate a Minorca e disagi negli aeroporti

La crisi diplomatica tra Italia e Spagna nata dopo i fatti di Ceuta ha prodotto i suoi primi effetti concreti sui viaggiatori. Sono infatti scattati i controlli decisi da Madrid sui passeggeri in arrivo dall’Italia, e già nelle prime ore si sono registrati disagi, con alcune famiglie italiane rimaste bloccate per ore all’aeroporto di Minorca.

La misura, secondo quanto comunicato, resterà in vigore almeno fino al 7 settembre. Ecco cosa sta accadendo e cosa è utile sapere per chi ha in programma un viaggio verso la Spagna.

Controlli sul 5-10% dei passeggeri

Nel primo giorno di applicazione, la polizia spagnola ha fatto sapere che i controlli hanno riguardato una quota contenuta di viaggiatori provenienti dall’Italia, indicativamente tra il 5 e il 10%. Si tratta dunque di verifiche a campione, non sistematiche, che comportano la richiesta di un documento d’identità valido.

Chi è in regola con i documenti, nella maggior parte dei casi, non ha riscontrato problemi: diverse testimonianze raccolte negli aeroporti raccontano di viaggi svoltisi senza intoppi, senza file particolari all’arrivo. Ma non per tutti la giornata è filata liscia.

Le famiglie italiane bloccate a Minorca

Il caso più emblematico è quello di una decina di famiglie italiane rimaste per ore all’aeroporto di Minorca, una quarantina di persone in tutto, molte con bambini piccoli. Il problema è esploso al momento dell’imbarco su un volo pomeridiano.

All’origine, un cortocircuito burocratico: l’agenzia che aveva organizzato il viaggio aveva prenotato i voli distinguendo i passeggeri per sesso ma non per età, una procedura che fino a quel momento non aveva mai creato difficoltà. Con la sospensione di Schengen, però, il sistema non ha processato l’imbarco di un minore perché il posto assegnato non corrispondeva a quello previsto per un bambino. Lo stop ha così coinvolto a catena tutte le famiglie del gruppo con figli al seguito.

Solo in tarda serata, dopo ore di attesa e i contatti con la Farnesina e il tour operator, l’agenzia è riuscita ad acquistare nuovi posti su un altro volo, rifacendo di fatto le prenotazioni da capo. “Eravamo partiti con l’Europa unita”, ha commentato amaramente uno dei genitori coinvolti, sintetizzando la frustrazione di chi si è visto rovinare il rientro dalle vacanze.

Perché la Spagna ha introdotto i controlli

La stretta spagnola è la risposta di Madrid alla decisione dell’Italia di reintrodurre, a inizio agosto, controlli sui viaggiatori in arrivo dalla Spagna dopo la crisi migratoria di Ceuta. Il governo spagnolo ha contestato duramente la misura italiana, definendola sproporzionata, e ha annunciato controparti che si sono concretizzate proprio in queste verifiche sui voli in arrivo dall’Italia.

Sul piano politico la tensione resta alta. Il governo italiano ha parlato di una ritorsione e la premier Giorgia Meloni ha ribadito la linea secondo cui l’Italia non cede a ricatti o imposizioni, mentre l’Unione europea tenta una mediazione tra le due capitali. Sullo sfondo restano le posizioni distanti sui temi migratori.

Cosa fare se si parte per la Spagna

In attesa che la situazione si chiarisca sul piano diplomatico, per chi ha in programma un viaggio verso la Spagna valgono alcune raccomandazioni pratiche. È bene portare sempre con sé un documento d’identità valido per l’espatrio, verificando in anticipo la scadenza, e considerare che la carta d’identità elettronica è generalmente sufficiente per i cittadini Ue, pur essendo consigliabile avere con sé anche il passaporto quando disponibile.

Conviene inoltre presentarsi in aeroporto con maggiore anticipo rispetto al solito, per assorbire eventuali rallentamenti ai controlli, e prestare particolare attenzione alle coincidenze ravvicinate, come treni o autobus, che rischiano di saltare in caso di code. Per i nuclei familiari con minori, è opportuno verificare con la compagnia o l’agenzia che i dati anagrafici dei bambini siano correttamente registrati nella prenotazione. In caso di difficoltà, il riferimento resta l’assistenza consolare della Farnesina, che ha rafforzato il supporto nei consolati.