La telefonata di Donald Trump alla trasmissione di La7 L’Aria che tira si è trasformata in un vero e proprio caso diplomatico tra Italia e Stati Uniti. Commentando il recente incontro al G7 con Giorgia Meloni, il presidente americano ha pronunciato parole pungenti nei confronti della premier, scatenando la sua netta smentita e una reazione formale del governo italiano, culminata nell’annullamento di una missione ufficiale negli Stati Uniti da parte del ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Cosa ha detto Trump nella telefonata a La7

Leggi anche:Politica in lutto: è venuto a mancare il vicepresidente Fabrizio Ferri
Leggi anche:Vannacci e il dietrofront sul partito: un anno fa diceva “mai”, oggi guida Futuro Nazionale
Leggi anche:Trump attacca Meloni a La7: “Mi ha implorato una foto”. La premier: “Parole inventate”
La conversazione, condotta dal corrispondente Daniele Compatangelo, era partita da una domanda sull’Ucraina, alla quale Trump ha risposto in modo sbrigativo dicendo di volere “solo la pace”. Subito dopo, il presidente ha spostato il discorso sulla premier italiana, chiedendo come stesse e commentando con sarcasmo il loro faccia a faccia al vertice. Secondo il suo racconto, Meloni gli avrebbe chiesto con insistenza una foto insieme, una richiesta che — ha sostenuto — avrebbe accontentato per compassione. Affermazioni a cui ha fatto seguire critiche dure alle politiche europee su energia e immigrazione.
La replica di Meloni: “Parole totalmente inventate”
La risposta della presidente del Consiglio è arrivata a stretto giro, con un video sui social. Meloni ha definito le dichiarazioni del presidente americano “del tutto inventate”, dicendosi “francamente allibita” e ribadendo con fermezza che né lei né l’Italia “implorano mai”. Una smentita netta, che ha trasformato l’episodio in uno scontro aperto tra i due leader, dopo i segnali di distensione registrati proprio durante il G7.
Tajani annulla la visita negli Stati Uniti
Il passaggio decisivo, che ha portato lo strappo dal piano delle dichiarazioni a quello dei rapporti istituzionali, è la decisione del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Su X, il titolare della Farnesina ha annunciato l’annullamento della missione negli Stati Uniti prevista per il 21 e 22 giugno, definendo “gravi e offensive” le parole di Trump e sottolineando che esse “offendono tutta l’Italia”. Il viaggio a Miami era considerato di rilievo: Tajani avrebbe dovuto partecipare al Business Forum Italia-Usa e incontrare il segretario di Stato Marco Rubio.
Il presidente Sergio Mattarella, ha voluto subito chiamare la Premier Meloni per mostrarle la sua vicinanza.
La solidarietà trasversale alla premier
L’episodio ha innescato una solidarietà bipartisan. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha commentato con un paradosso, affermando di non poter immaginare Meloni chiedere una foto a chiunque, e ha parlato di una “caduta di stile” che non giova a nessuno, “né agli Usa, né all’Italia, né all’alleanza”. Messaggi di vicinanza sono arrivati da Forza Italia, dalla Lega e da numerosi esponenti della maggioranza. Anche dall’opposizione si sono registrate prese di posizione: il dem Andrea Orlando ha osservato che offendere i rappresentanti dell’Italia significa offendere il Paese, mentre Riccardo Magi di +Europa, pur criticando il tono di Trump, ha chiesto alla premier una linea più netta a favore dell’Ue.
Cosa cambia adesso
Lo scontro si inserisce in una fase già delicata per i rapporti tra Washington e gli alleati europei. La diffusione della telefonata in diretta televisiva ne ha amplificato l’impatto, trasformando un breve scambio in un caso politico e diplomatico. Resta ora da capire se le tensioni resteranno confinate al piano delle dichiarazioni o se incideranno più a fondo sui rapporti istituzionali tra Roma e Washington, in un momento internazionale particolarmente complesso.